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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 859
MODICA - 27/09/2013
Cronache - Diminuisce la percezione della sicurezza ma i dati ufficiali indicano meno reati

Vertice ordine pubblico Modica: ci vuole la telesorveglianza

Il sindaco non ha mai avviato un confronto costruttivo con le forze dell’ordine, nonostante i reiterati inviti in tal senso

Diminuisce la percezione della sicurezza nonostante i dati ufficiali indichino indiscutibilmente un decremento degli episodi malavitosi nel territorio comunale. In altre parole se è vero che aumentano le rapine, è altrettanto palese che i furti in azienda ed in case private diminuiscono. Sono alcuni degli elementi che sono emersi dal confronto avviato nel corso della seduta del Comitato per l´Ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto, Annunziato Vardè, con riferimento specifico al territorio modicano. La riunione era stata richiesta dal sindaco di Modica Abbate, anche su sollecitazione di cittadini ed associazioni di categoria, come l´Ascom, che si sono dette preoccupate per il verificarsi ed il ripetersi di azioni ed incursioni malavitose. Alla seduta del comitato, come da prassi, hanno partecipato i vertici delle Forze dell´Ordine.

Il raffronto con i dati dello scorso anno indicano, come accennato, una diminuzione di furti ai danni di privati, anche se sono aumentate le rapine, in particolare ai danni degli istituti di credito. I rappresentanti delle Forze dell´ordine tuttavia hanno messo in risalto come in alcuni casi, come per esempio per la rapina alla sede della Bapr di corso Umberto a Modica, gli autori sono stati identificati ed arrestati. Su tutto il territorio inoltre viene svolta un´azione silenziosa e naturalmente discreta di intelligence per monitorare eventuali incursioni da fuori provincia soprattutto verso obiettivi che risultato più scoperti. Nel corso della riunione emersa anche la necessità che anche i cittadini ed i titolari delle aziende mettano in campo strumenti di difesa passiva come telecamere a circuito chiuso, vigilanza privata o sistemi di allarme per rendere vani ed inefficaci le azioni malavitose o nel peggiore dei casi per dare agli inquirenti strumenti in più per identificare e risalire ai responsabili.

Insieme a questi strumenti sarà utile l´entrata in funzione del sistema di videosorveglianza pubbica che è offerto dal progetto che rientra in quel "Patto per la sicurezza" che l´amministrazione e la Prefettura hanno sottoscritto un anno fa e che si estrinseca in un sistema diffuso di monitoraggio del territorio. Modica è l´unico comune grosso della provincia che inspiegabilmente non dispone della telesorveglianza. Le videocamere, anche se fossero attive, sono comunque obsolete e dunque poco utili per eventuali indagini, dal momento che non sono basculanti e ad alta definizione, elemento questo molto utile per leggere ad esempio le targhe di veicoli sospetti.

Invece di puntare sulla telesorveglianza, il sindaco di Modica Abbate pare intenda invece costituire delle "ronde", nonostante questo esperimento sia già fallito in altre realtà nazionali. Il sindaco non ha peraltro mai avviato un confronto costruttivo con le forze dell´ordine, nonostante i reiterati inviti in tal senso. Eppure il comune avrebbe l´obbligo quantomeno di spiegare ai cittadini come mai le videocamere non sono mai state riattivate, dopo il debito accumulato con la Telecom dalle precedenti amministrazioni, e perché non si punti invece pure ad una sostituzione delle stesse con quelle di ultima generazione, in modo tale da mettere le forze dell´ordine nelle condizioni di lavorare meglio, assicurando maggiore sicurezza ai cittadini, senza bisogno di ricorrere a "vigilanti" e affini.