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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 1002
MODICA - 21/09/2013
Cronache - Manette per il sorvegliato speciale sciclitano Stefano Arrabito

Modica: arrestato sorvegliato speciale

Denunciati pure i titolari di un’azienda agricola ad Ispica che avevano assunto stranieri in nero Foto Corrierediragusa.it

Un arresto, quattro denunce e alcuni fogli di via obbligatorio. E’ il risultato dei controlli sul territorio effettuati dagli agenti del commissariato diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino. Le manette sono scattate per il pluripregiudicato Stefano Arrabito con l’accusa di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Il 51enne sciclitano, invece di restarsene nella sua casa di Donnalucata, scorrazzava per le strade di Modica al volante di un’auto di grossa cilindrata che ha attirato l’attenzione dei poliziotti, i quali hanno subito scoperto gli altarini. Per Arrabito, noto per furto e ricettazione, si sono quindi aperte le porte del carcere. Una delle quattro denunce è scattata per una donna, R.T., accusata di danneggiamento e porto abusivo di armi improprie, in quanto sorpresa a danneggiare alcune auto in sosta in via Sacro Cuore con un oggetto acuminato simile ad un punteruolo. Una pregiudicato catanese 51enne è stato invece denunciato perché sorpreso alla guida di un’auto sul cui parabrezza era esposto un tagliando assicurativo fasullo.

Ad Ispica le ultime due denunce sono scattate a carico di altrettanti titolari di un’azienda agricola per la coltivazione di ortaggi, G.G. e T.M.A, che avevano assunto in nero come braccianti alcuni stranieri dell’est europeo ospitati in baracche e roulotte fatiscenti ed in condizioni igieniche precarie. Le indagini che hanno portato al deferimento dei due imprenditori agricoli evidenziano la diffusa consuetudine dello sfruttamento della mano d’opera straniera con salari da fame. Infine i controlli hanno portato all’individuazione di alcuni soggetti già noti agli archivi provenienti da altre province e successivamente identificati e condotti in ufficio per verificare i motivi che li avevano indotti a venire a Modica. Poiché questi soggetti non giustificavano la loro presenza sul territorio ed in ragione dei loro precedenti per reati contro il patrimonio, il questore di Ragusa Giuseppe Gammino ha disposto a loro carico il foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno a Modica.