Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 887
MODICA - 19/09/2013
Cronache - Già stato identificato uno dei tre componenti della banda che ha colpito sulla Modica-Ispica

Individuato ladro. Interviene Minardo

Per il parlamentare modicano "E’ una situazione di vera e propria emergenza" Foto Corrierediragusa.it

Pare sia già stato individuato e identificato uno dei tre componenti della banda di stranieri responsabile dell’escalation di furti e tentati furti nei locali commerciali sulla Modica – Ispica, l’ultimo dei quali culminato nella sparatoria tra gli stessi ladri e una guardia giurata. Il presunto malvivente sarebbe già stato sentito dalla polizia, che mantiene il riserbo sulla circostanza. Nelle prossime ore gli agenti dovrebbero quindi risalire pure all’identità degli altri due complici. L’ultimo episodio criminoso si era verificato alle 3.30 della notte tra lunedì e martedì scorsi, quando i tre malviventi non hanno esitato a sparare contro la guardia giurata modicana di un istituto di vigilanza privato di Catania.

Il vigilante, dopo aver sventato il furto al panificio «Pane condito» di Cappello, aveva esploso a sua volta sette colpi in aria a scopo intimidatorio e uno contro l’auto dei malviventi, centrando una gomma posteriore dopo un breve inseguimento. Il titolare del panificio aveva già subìto in due settimane un tentato furto con effrazione, un furto di 4mila euro e quest’altro tentativo sfociato nella sparatoria. Sul fenomeno della microcriminalità sempre più preoccupante interviene intanto pure il parlamentare modicano Nino Minardo (foto), secondo cui «E’ importante raccogliere il grido d’allarme e la preoccupazione dei commercianti, imprenditori artigiani e cittadini di Modica riguardo ai gravi fatti di questi ultimi giorni.

E’ una situazione di vera e propria emergenza – sostiene Minardo – per cui è importante che anche le istituzioni cittadine si attivino immediatamente attraverso un tavolo di emergenza per il ripristino delle condizioni di sicurezza. Il tessuto economico produttivo del nostro territorio è molto preoccupato e – aggiunge Minardo – questi atti delinquenziali stanno mettendo in ginocchio i vari settori». Il parlamentare modicano chiude la sua nota affermando d’essere certo che «Il Prefetto di Ragusa si è già attivato per affrontare quest’altra emergenza al fine di tutelare il nostro territorio e reprimere il prima possibile questi fenomeni criminali con l’impiego di un maggior numero di uomini e mezzi per il ripristino delle condizioni di sicurezza per la collettività, compromesse dall’emergenza immigrazione clandestina a causa delle unità delle forze dell’ordine assorbite dalla sorveglianza al centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo».

LA CRONACA DELLA SPARATORIA
Potrebbero già nelle prossime ore finire nella rete della polizia i tre malviventi che non hanno esitato a sparare contro la guardia giurata di un istituto di vigilanza privato di Catania. Il vigilante, dopo aver sventato il furto in un panificio, ha esploso a sua volta otto colpi in aria a scopo intimidatorio e uno contro l’auto dei malviventi, centrando una gomma posteriore dopo un breve inseguimento. E’ la cronaca della sparatoria verificatasi intorno alle 3.30 della notte tra lunedì e martedì sulla Modica – Ispica, dove la banda di ladri composta da tre stranieri ha preso di mira la zona con cinque furti in pochi giorni, di cui due in 48 ore in un bar ricevitoria, portandosi via 35mila euro, e un altro per un bottino di 4mila euro al panificio «Pane condito», lo stesso del tentato colpo dell’altra notte, quando i malviventi sono stati interrotti dal vigilante, insospettito dalla «Grande Punto» grigia che a fari spenti si era infilata nel parcheggio.

Quando la guardia giurata si è avvicinata all’auto, dal finestrino uno degli occupanti gli ha sparato un colpo di pistola, sgommando via. Il vigilante, rimasto illeso, esplodeva a sua volta dei colpi in aria prima di mettersi all’inseguimento e centrare alla gomma posteriore l’utilitaria, risultata rubata, costringendo i malviventi ad abbandonarla per dileguarsi a piedi nelle campagne. Nella «Grande Punto» grigia lasciata dai ladri e risultata rubata a Palermo la scorsa vigilia di ferragosto, la polizia ha trovato dei passamontagna, una grossa mazza e attrezzi atti allo scasso. Elementi utili all’individuazione dei componenti della banda, anche a seguito delle varie perquisizioni effettuate dagli agenti in posti ben precisi.

La polizia punta a restituire serenità a residenti e commercianti della zona, che non si sentono abbastanza protetti, come ci ha riferito Graziana Giannì, dipendente del panificio preso di mira e nel quale la volta scorsa, come accennato, i ladri erano riusciti a entrare dopo aver sfondato il vetro temperato della porta d’ingresso e fatto razzia di contante e stecche di sigarette nella tabaccheria annessa, nonostante nel laboratorio del panificio si trovasse il fratello del titolare, allarmato dal trambusto. Intanto una delegazione di residenti e commercianti, tra cui lo stesso titolare del panificio, si era recata ieri a palazzo San Domenico per discutere dell’emergenza criminalità con il sindaco Ignazio Abbate, impossibilitato a riceverli per il protrarsi di impegni istituzionali precedenti.


AIUTATECI!
17/09/2013 | 19.21.50
Gianni

La provincia di Ragusa, un tempo una delle più ricche della Sicilia, è divenuta il bancomat notturno dei delinquenti che agiscono indisturbati, reiterando indisturbatamente, i loro reati contro chi ha sudato una vita.
Siamo abbandonati alla mercè di chiunque e le forze dell´ordine non si vedono.
Qualcuno faccia qualcosa, prima che i cittadini inizino a difendersi da soli!