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MODICA - 16/09/2013
Cronache - I presunti intrallazzi tra infermieri del "Maggiore" e le agenzie funebri

Indagini finite su operazione "Sciacallo"

In queste ore gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati recapitati al domicilio degli indagati Foto Corrierediragusa.it

Indagini concluse per l’operazione «Sciacallo» condotta lo scorso giugno dai carabinieri e che fece luce sul cosiddetto giro del «Caro estinto» all’ospedale «Maggiore», dove sarebbero state oramai una routine le segnalazioni dei degenti moribondi da parte di infermieri compiacenti ad agenzie di onoranze funebri «privilegiate». In queste ore gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati recapitati al domicilio degli indagati, i cui rispettivi legali hanno ora 20 giorni di tempo per la produzione di memorie difensive o altra documentazione a discolpa dei loro assistiti. 5 i medici indagati. Sono invece 4 le agenzie di onoranze funebri coinvolte, tra cui quella di Raffaela Palladino, finita in manette assieme all’infermiere professionale in servizio all’ospedale modicano Vincenzo Giummarra. Per entrambi si era registrata lo scorso luglio la remissione in libertà.

L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari era stata difatti annullata dai giudici del riesame di Catania, i quali avevano accolto le richieste avanzate dagli avvocatori difensori, che se le erano invece viste rigettare dal gip del tribunale ibleo. Proprio dinanzi al magistrato modicano la Palladino e Giummarra avevano risposto a tutte le domande, fornendo ampia collaborazione nell’intento di chiarire le rispettive posizioni. Epperò il gip aveva rigettato le richieste di revoca della misura restrittiva avanzate dai difensori, che se le erano invece viste accogliere poche settimane dopo dai giudici etnei, secondo cui non sussistevano più i presupposti per il mantenimento degli arresti domiciliari.