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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1397
MODICA - 13/09/2013
Cronache - Sopralluogo della polizia nell’istituto di credito alla ricerca di impronte digitali

Rapina "fotocopia" alla Bapr di Modica Alta

I testimoni hanno descritto il rapinatore come una persona abbastanza giovane, di 40 anni al massimo, alta circa un metro e 80 e di corporatura snella
Foto CorrierediRagusa.it

Rapina «fotocopia» in appena un mese e mezzo nella filiale della «Banca agricola popolare di Ragusa» di Modica Alta (foto), a pochi passi dal carcere di Piano del Gesù. Così come accaduto lo scorso 26 luglio, anche stavolta ad agire è stato un malvivente solitario armato di taglierino che si è portato via un bottino di circa 16mila euro. Al momento della rapina di ieri mattina nella filiale erano presenti due impiegati alle casse e un cliente. La volta precedente il rapinatore solitario aveva arraffato 9mila euro. La banca ha quindi subìto due rapine in un paio di mesi per un danno complessivo di 25mila euro. Non è escluso che ad agire sia stato lo stesso malvivente visto che il modus operandi è praticamente identico: l’uomo si è presentato come un normale cliente, ben vestito e con una carpetta in mano. Una volta dentro, senza togliersi gli occhiali da sole che indossava, ha tirato fuori dalla tasca della giacca il taglierino con cui ha minacciato i cassieri per farsi consegnare il contante.

I testimoni lo hanno descritto come una persona abbastanza giovane, di 40 anni al massimo, alta circa un metro e 80 e di corporatura snella. In pratica lo stesso identikit della volta precedente. La rapina di ieri mattina è stata fulminea: circa tre minuti. Il malvivente è entrato nel bussolotto alle 11.30 per poi scappare alle 11.34, dileguandosi a piedi fino a raggiungere con buona probabilità un complice, magari al volante di un’auto pronta a sgommare via. Dalle poche parole pronunciate, pare che il rapinatore avesse uno spiccato accento catanese. Sarà la polizia ad accertare questa ed altre circostanze, basandosi sulle testimonianze e sulle immagini riprese dalle telecamere del sistema di sorveglianza a circuito chiuso. Gli agenti hanno effettuato un sopralluogo nell’istituto di credito alla ricerca di impronte digitali o altri indizi utili alle indagini. I posti di blocco istituiti anche con l’ausilio dei carabinieri non hanno dato nessun esito.