Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1452
MODICA - 23/08/2013
Cronache - La denuncia di scomparsa della minorenne era stata sporta in commissariato dai genitori

"Fuitina" di una 13enne a Modica su Facebook?

La ragazzina è stata ritrovata 11 ore dopo l’allarme a Modica Alta Foto Corrierediragusa.it

Una presunta «fuitina» come quelle di una volta ma ai tempi di Facebook. Il popolare social network, sempre più gettonato tra gli adolescenti, era stato ritenuto a torto la causa scatenante di questa vicenda per fortuna a lieto fine e che ha visto protagonista una ragazzina 13enne modicana che i genitori presumevano invaghita di uno sconosciuto con cui chattava online e che si temeva l’avesse adescata. La ragazzina, residente con mamma e papà nel popolare quartiere San Paolo del centro storico, fino a mercoledì sera ha cenato a casa come tutte le sere. Poi è sparita e di lei si erano perse le tracce fino alla tarda mattinata di ieri, quando la polizia, dopo ore di incessanti ricerche e perquisizioni in locali pubblici per tutta la notte, ha ritrovato in meno di undici ore dalla denuncia di scomparsa la ragazzina a Modica Alta, nei pressi dell’oratorio Don Bosco. Si è scoperto che la ragazzina aveva trascorso la notte in casa di un coetaneo, ospitata dalla famiglia di quest’ultimo, risultata essere ignara del fatto che la giovane fosse invece scappata di casa.

Erano stati gli allarmati genitori, convinti che la figlia si trovasse nella sua cameretta, ad attendere invano il suo rientro, rivolgendosi infine in commissariato. Mamma e papà avevano letto le chat, ipotizzando una sorta di invaghimento della giovane nei confronti di uno sconosciuto. Invece la ragazzina era andata in casa di un suo amico, pure lui minorenne, raccontando alla famiglia di quest’ultimo la bugia di aver avuto il permesso dei suoi genitori di trascorrere la notte fuori casa. La 13enne, comunque, nella prima mattinata di ieri ha telefonato alla nonna per tranquillizzarla sul fatto che stesse bene. L’anziana ha poi avvertito i genitori che avevano quindi provato a loro volta a telefonare alla figlia, che risultava irraggiungibile al cellulare, fino alla lieta notizia del ritrovamento della 13enne nei pressi dell’oratorio salesiano, poco distante dalla casa della famiglia che l’aveva ospitata, ignara del parapiglia che la ragazzina aveva scatenato.

Ieri pomeriggio la stessa 13enne, i genitori, i parenti prossimi, gli amici stretti e i componenti della famiglia che l’hanno ospitata per una notte sono stati sentiti in commissariato per tracciare i contorni della vicenda. Il coetaneo della ragazzina è risultato estraneo alle chat intrattenute da quest’ultima con lo sconosciuto utente di Facebook e che i genitori avevano collegato alla scomparsa. Resta da capire da cosa sia stato originato questo colpo di testa della ragazzina, che è stata riaffidata ai genitori.