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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 900
MODICA - 22/08/2013
Cronache - La studentessa ha intrattenuto rapporti con il 22enne che l’avrebbe indotta a fumare hashish

Sesso e droga tra tunisino e 16enne

E’ stata la madre, notando l’improvviso atteggiamento chiuso e distaccato della figlia, a rivolgersi al commissariato
Foto CorrierediRagusa.it

Un tunisino 22enne aveva iniziato una studentessa modicana di 16 anni all’uso di droghe e ci faceva sesso nella casa dove era ai domiciliari fumando regolarmente hashish. Mejiri Saddam, già noto per reati di droga, ricettazione e detenzione illegale di armi, è stato arrestato dalla polizia per la violazione degli obblighi imposti dalla misura restrittiva, tra cui il divieto di vedere o ospitare persone a casa. Poi è venuto fuori l’aspetto più crudo della vicenda, ovvero la relazione sessuale con la minorenne in stato di alterazione psicofisica a causa dell’assunzione di hashish. Pare che la 16enne fosse consenziente ai rapporti, seppure in regime di minorata difesa, perché plagiata dal tunisino nei loro frequenti incontri nell’abitazione di quest’ultimo nell’antico quartiere di Sant’Andrea.

E’ stata la madre, notando l’improvviso atteggiamento chiuso e distaccato della figlia, a rivolgersi alla polizia. Gli episodi si susseguivano da quando la 16enne conobbe in comitiva il tunisino prima che questi finisse ai domiciliari. Un ostacolo che il giovane aveva aggirato accogliendo a casa la ragazzina, diventata quasi sua succube, come sospettato dalla madre, che si è quindi rivolta in commissariato. Proprio il vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino (foto) evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine, anche sulla base di semplici sospetti, che, come nel caso di specie, sono stati purtroppo confermati dai fatti.

In casa di Mejiri Saddam i poliziotti hanno trovato nascosti sotto le tegole del tetto una pistola giocattolo di metallo priva del tappo rosso ed identica al modello calibro 9 in dotazione alle forze dell’ordine, nonché un bilancino di precisione. Circostanze che inducono ad ipotizzare una possibile attività di spaccio del tunisino, nella cui abitazione non è stata comunque trovata nessuna traccia di droga, sebbene è stato accertato dalle indagini che il giovane fumava hashish assieme alla ragazzina prima dei rapporti sessuali.

Il tunisino non ha comunque saputo giustificare né il possesso del bilancino, né quello della pistola, che era stata modificata per renderla del tutto identica al modello vero e letale. A carico del 22enne è scattata pure l’accusa di furto di energia elettrica, in quanto si era allacciato illecitamente alla rete Enel tramite un cavo abusivo.