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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 930
MODICA - 11/08/2013
Cronache - Intanto a settembre i 200 alunni "sfrattati" andranno all’ente liceo convitto

Ex sindaco su scuola Santa Marta: "Sequestro strano"

L’ex primo cittadino: "Il sequestro di questa sola scuola palesa la metodologia dei due pesi e delle due misure, a meno che non sia necessaria qualche altra denuncia anonima per procedere ad altri sequestri" Foto Corrierediragusa.it

«Mi risultavano problemi di ordinaria manutenzione cui tentavamo di far fronte come meglio potevamo, ma non erano mai emerse le carenze strutturali alla base del sequestro disposto dalla procura e che, francamente, mi è parso quantomeno fuori luogo». Così l’ex sindaco di Modica Antonello Buscema (foto) sulla vicenda dell’apposizione dei sigilli al primo piano della scuola «Santa Marta» di via Vittorio Veneto da parte della polizia provinciale. «Altro dato a dir poco singolare – dice Buscema – è costituito dal sequestro del primo piano e non anche del pianterreno, che, in caso di paventato crollo, e non è chiaro sulla base di cosa, ne subirebbe le conseguenze. Per questo motivo il sequestro mi sembra quantomeno strano e inopportuno». In altre parole, secondo Buscema, tutta la scuola doveva a questo punto essere posta sotto sequestro, seguendo un senso logico.

«Non ci vuole nulla a chiudere un locale pubblico – continua l’ex sindaco – e anche noi avremmo potuto facilmente procedere in questo senso se l’ufficio tecnico e gli altri uffici competenti da me interpellati a suo tempo mi avessero confermato queste non meglio precisate carenze strutturali. Le infiltrazioni d’acqua dal tetto erano invece state già eliminate». Insomma, l’ex sindaco (e non solo lui) ipotizza motivazioni tutte da decifrare nel decreto di sequestro disposto dalla procura a scopo cautelativo, benché le aule fossero già deserte da tempo per via delle vacanze estive. «Ne sapremo di più – aggiunge Buscema – leggendo le carte che ci riguardano e, soprattutto, la relazione stilata dal dottore Sinatra della polizia provinciale in qualità di consulente tecnico d’ufficio nominato dalla procura. Se davvero avessi anche lontanamente ipotizzato rischi per i piccoli alunni – precisa Buscema – avrei immediatamente chiuso la scuola e proceduto al trasferimento delle classi. Ma questo pericolo non c’è mai stato e i bambini erano più che al sicuro. D’altronde – dice ancora l’ex sindaco – ragionando con questo criterio allarmistico, quasi tutte le scuole di Modica andrebbero chiuse. Il sequestro della sola «Santa Marta» – dice Buscema – palesa la metodologia dei due pesi e delle due misure, a meno che non sia necessaria qualche altra denuncia anonima per procedere ad altri sequestri».

Buscema è indagato nella vicenda per l’ipotesi di reato di omissione d’atti d’ufficio in concorso aggravata dalla reiterazione assieme agli assessori pro tempore Tato Cavallino, Antonio Calabrese, Peppe Sammito e Giorgio Cerruto e al dirigente Puccio Patti. Intanto l’ex assessore della giunta Torchi ed ex consigliere comunale Paolo Nigro accusa l’ex giunta Buscema di non aver saputo approfittare delle promesse di finanziamento dello Stato – Regione per l’adeguamento della scuola alle norme antincendio e per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento, persi anche perché i locali erano stati nel frattempo inseriti nell’elenco dei beni comunali alienabili.

«In realtà – dice Buscema – era stato il consiglio comunale di cui lo stesso Nigro faceva parte a deliberare positivamente sull’inserimento della scuola tra i beni alienabili, e non la mia giunta. Sul fatto dei finanziamenti, erano solo parziali e il comune avrebbe dovuto partecipare con una quota parte, che, per la messa in sicurezza della scuola, ammontava a 450mila euro. E dove li prendevamo tutti questi soldi con la situazione di cassa asfittica di palazzo San Domenico? Ma anche se li avessimo reperiti con qualche miracolo dal cielo – conclude l’ex sindaco – perché avremmo dovuto spenderli su un bene destinato ad essere venduto, invece di destinarli alla nuova scuola che doveva essere costruita in viale Medaglie d’Oro sulla base di un progetto da 9 milioni di euro»? Intanto appare sempre più certo che i circa 200 alunni delle classi elementari «sfrattate» dal primo piano sotto sequestro della «Santa Marta» cominceranno l’anno scolastico a settembre nei locali dell´ente liceo convitto.