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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 729
MODICA - 10/08/2013
Cronache - Il caldo non scoraggia i delinquenti dall’architettare truffe ai danni del prossimo

"Ci apra la porta, siamo dell´Inps". Invece sono truffatori

In una nota ufficiale, l’Inps di Ragusa precisa che «Nessun funzionario di questo ente previdenziale, a qualsiasi titolo, è autorizzato a recarsi in abitazioni private, né a richiedere informazioni specifiche sullo stato della pensione o di altre prestazioni previdenziali e assistenziali»

Non aprite la porta a presunti funzionari Inps: sono truffatori. Il caldo non scoraggia i delinquenti dall’architettare truffe ai danni del prossimo, meglio se anziani soli e indifesi. E così accade che a Modica una coppia che si spaccia per dipendenti dell’Inps, uomo e donna ben vestiti e dai modi eleganti e affabili, bussi di porta in porta per alleggerire le case di contante e oggetti preziosi. Numerose denunce sono già pervenute alle forze dell’ordine, che sono sulle tracce dei truffatori, e alla sede di Ragusa dello stesso ente previdenziale. Stando al tenore delle denunce presentate dalle vittime, che, per loro fortuna, hanno subodorato per tempo l’inganno non aprendo in parecchi casi la porta, i due falsi funzionari Inps, con linguaggio forbito e largo sorriso, chiedono di poter entrare in casa per chiedere informazioni su dati bancari e sulla pensione percepita dalla vittima designata al fine di verificare la congruenza o meno tra l’importo spettante e quello ricevuto. In realtà l’obiettivo è quello di rubare con il collaudato metodo che mentre un truffatore distrae la vittima, l’altro gira le stanze alla ricerca di soldi e oggetti preziosi.

In almeno un caso, a quanto si apprende, la truffa sarebbe riuscita ai danni di un’anziana di Modica Alta. In una nota ufficiale, l’Inps di Ragusa precisa che «Nessun funzionario di questo ente previdenziale, a qualsiasi titolo, è autorizzato a recarsi in abitazioni private, né a richiedere informazioni specifiche sullo stato della pensione o di altre prestazioni previdenziali e assistenziali». Le potenziali vittime sono dunque avvisate.