Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 439
MODICA - 09/08/2013
Cronache - Un’inchiesta sarebbe stata aperta dalla procura sulla base di un esposto - denuncia

Voto di scambio: indagato consigliere

Pare che le prime persone informate dei fatti siano state già sentite sulla vicenda, in riferimento a luoghi e date dei presunti incontri tra il candidato e i potenziali elettori Foto Corrierediragusa.it

Voto di scambio. E’ l’ipotesi di reato prospettabile per uno dei candidati al consiglio comunale delle recenti amministrative e poi eletto tra gli scranni della civica assise con un largo numero di consensi. Un’inchiesta a carico del consigliere comunale modicano sarebbe stata aperta dalla procura sulla scorta di un esposto – denuncia presentato da un gruppo di cittadini – elettori. Questi ultimi sostengono che il candidato abbia raccolto promesse di voto a destra e a manca dietro l’assicurazione di «benefit» a coloro che avrebbero potuto dimostrare di avergli concesso la preferenza. Il candidato, stando al contenuto della denuncia, avrebbe promesso pure dei posti di lavoro in una ditta privata di Modica, anche part-time o con contratto a tempo determinato. Stando sempre a quanto dichiarato dai denuncianti, con questa metodologia illecita del voto di scambio, reato punibile penalmente con la reclusione, il candidato raccolse un cospicuo numero di consensi e, non a caso, è stato eletto consigliere comunale. Però pare che alle parole non siano seguiti i fatti e, per questo motivo, alcuni elettori «insoddisfatti» hanno alla fine deciso di scoprire gli altarini.

Si tratta di una mezza dozzina di denuncianti, ma la schiera dei «delusi» sarebbe molto più folta. Pare che le prime persone informate dei fatti siano state già sentite sulla vicenda, in riferimento a luoghi e date dei presunti incontri tra il candidato e i potenziali elettori, e il tenore dei discorsi tra le parti in causa. I denuncianti si sono affidati ad un legale di fiducia perché pare che, essendo dipendenti della ditta della famiglia del candidato, abbiano ricevuto «inviti» più o meno espliciti a «votare bene», quasi a voler scongiurare ipotetiche conseguenze in caso contrario. Tutte circostanze che dovranno essere vagliate sentendo, tra le altre cose, i diretti interessati.

Nella foto palazzo San Domenico, sede del comune di Modica