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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 458
MODICA - 27/07/2013
Cronache - Ad agire un malvivente dal volto scoperto e armato di taglierino

Rapina in banca: bottino di 9mila euro

Pare che il rapinatore avesse un accento catanese, ma si tratta solo di una ipotesi
Foto CorrierediRagusa.it

Un uomo piuttosto alto e dall’aspetto rassicurante entra come un normale cliente nella filiale di Modica Alta della «Banca agricola popolare di Ragusa», a pochi passi dal carcere di piazza Gesù (foto). All’improvviso però estrae un taglierino e, senza giri di parole, intima al cassiere di consegnare il contante. Poi se ne va di corsa tra il timore e lo stupore degli altri impiegati e dei clienti. Liscia come l’olio la rapina messa a segno poco prima di mezzogiorno di ieri da un malvivente solitario e piuttosto sicuro di sé, dal momento che ha agito a volto scoperto e con una calma degna dei rapinatori più scafati. Il bottino è stato intanto quantificato con accuratezza e ammonta a ben 9mila euro, rispetto ai 7mila 300 conteggiati in un primo momento. L’uomo è tranquillamente entrato dalla bussola (il cui sistema di allarme non ha rilevato il taglierino) passando inosservato dinanzi ai tre dipendenti allo sportello e alle altre due persone presenti.

Quando l’impiegato si è rivolto a quello che pensava fosse un normale cliente, questi ha tirato fuori dalla tasca posteriore dei pantaloni il taglierino, brandendolo minacciosamente a pochi centimetri dalla faccia del malcapitato, al quale avrebbe sussurrato: «Dammi quello che c’è in cassa». Gli altri impiegati e i clienti sono rimasti di sale, mentre il rapinatore si faceva consegnare il contante, sistemandolo in un borsello e dandosela a gambe. La rapina fulminea si è svolta in circa mezzo minuto. Quando il direttore ha lanciato l’allarme, del rapinatore solitario non vi era più traccia. Non è escluso che ad attenderlo fuori dalla banca vi fosse un complice, magari al volante di un’auto pronta a sgommare via. Sarà la polizia a scoprire questo ed altri dettagli, basandosi sulle testimonianze e sulle immagini riprese dalle telecamere del sistema di sorveglianza a circuito chiuso.

Pare che il malvivente avesse un accento catanese, ma si tratta solo di una ipotesi, dal momento che avrebbe pronunciato solo poche parole. Si tratta comunque di una persona abbastanza giovane, tra i 35 e i 45 anni, e alta tra un metro e 80 e un metro e 90. Indossava un paio di jeans e una maglietta chiara. I posti di blocco istituiti dagli agenti non hanno dato alcun esito.