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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1108
MODICA - 20/07/2013
Cronache - Il finanziamento doveva essere impiegato per la ristrutturazione di un’azienda agricola

Truffa di 350mila euro alla Regione: 12 rinvii a giudizio

Parti offese nel procedimento, oltre alla Regione Siciliana, sono pure l’Ispettorato provinciale dell’agricoltura e l’Agenzia delle Entrate

Truffa in concorso ai danni della Regione Siciliana. Per questo reato sono stati rinviati a giudizio 12 imputati dal gup Maria Rabini, che ha accolto la richiesta del pm Gaetano Scollo. Il finanziamento regionale erogato di 350mila euro doveva essere impiegato dai beneficiari ufficialmente per la ristrutturazione di un’azienda agricola di contrada Minciucci Giardinetta, in base a quanto previsto dai Fondi Por Sicilia 2000-2006, misura 4.06, per investimenti aziendali. Secondo l’accusa, però, i soldi non sarebbero stati impiegati allo scopo per il quale erano destinati in maniera vincolante. Da questa accusa sono chiamati a difendersi Giorgio e Orazio Bellaera, modicani, difesi dall´avvocato Elvia Argento; Giuseppe Nicastro, ispicese, titolare di una società di sbancamenti, difeso dall´avvocato Salvo Maltese; Vincenzo Iemmolo, Giuseppe Ragusa e Carmelo Pluchino, modicani, titolari di imprese edili e tecnologiche, difesi dagli avvocati Giorgio Terranova del foro di Catania, Nino Frasca Caccia e Orazio Maggio; Giuseppe Chindemi e Giuseppina Misseri, marito e moglie di Rosolini, titolari di un´azienda di calcestruzzi; Vincenzo Floridia di Vittoria, progettista, difeso dal’avvocato Giuseppe Aprile e Giuseppe Migliorisi di Ragusa, rappresentante di impianti zootecnici, difeso dal legale Giuseppe Blundo.

Dovranno comparire dinanzi ai giudici, ma per difendersi solo dall’accusa di falsa testimonianza, anche gli operai modicani Carmelo Corallo e Luigi Cannella, difesi dall´avvocato Teo Gentile. Sempre secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero state dichiarate circostanze inesistenti dagli imputati per beneficiare in maniera indebita del finanziamento, simulando lavori e forniture nei fatti inesistenti. Il processo sarà incardinato a Ragusa il prossimo 30 settembre. L’avvocato Martino Modica, che difende i coniugi Chindemi, aveva sollevato un’eccezione circa l’inutilizzabilità degli atti, perché alcuni indagati, nella fase dell’inchiesta, erano stati sentiti senza la presenza di un avvocato. Il gup ha comunque deciso per il rinvio a giudizio. I controlli, spesso a campione, hanno dimostrato aspetti poco chiari in tutto l’iter avviato dagli imputati per poter beneficiare del finanziamento regionale.

Da qui la successiva denuncia dei due proprietari della società e dei legali rappresentati di tutte le aziende che avevano, in qualche modo, intrattenuto rapporti per la progettata ristrutturazione dell’azienda modicana, nei fatti mani avvenuta. Parti offese nel procedimento, oltre alla Regione Siciliana, sono pure l´Ispettorato provinciale dell´agricoltura e l´Agenzia delle Entrate.