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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 950
MODICA - 02/07/2013
Cronache - E’ successo ieri pomeriggio nella filiale di via Sacro Cuore del «Banco popolare siciliano»

Rapinatore entra in banca dalla finestra

Per coprirsi la fuga, il malvivente ha chiuso a chiave in bagno gli impiegati, uno dei quali ha chiamato il 112 con il telefonino
Foto CorrierediRagusa.it

Gli impiegati se lo sono ritrovati all’improvviso in banca con la pistola spianata e il volto nascosto da passamontagna e, più sorpresi che impauriti, gli hanno consegnato 13mila euro. Liscio come l’olio il colpo messo a segno da un rapinatore solitario ieri pomeriggio, poco dopo le 16, nella filiale di via Sacro Cuore del «Banco popolare siciliano» (nella foto di Maurizio Melia e Luca Migliore, nel riquadro la rete metallica divelta sul retro). Il malvivente si è arrampicato su per la grondaia nel retro dell’istituto di credito,e, con una cesoia, ha divelto la rete metallica di protezione della finestra, che era socchiusa per far circolare l’aria, presentandosi indisturbato agli sbigottiti bancari. Il rapinatore si è quindi rivolto ai due impiegati allo sportello, impegnati nella contabilità di chiusura giornata, puntandogli contro una pistola, non è chiaro se un’arma vera oppure un giocattolo privo del tappo rosso, e minacciandoli di morte per farsi consegnare il contante. Il bottino portato via dal rapinatore ammonta per l’esattezza a 12mila 985 euro.

Per coprirsi la fuga, il rapinatore ha chiuso a chiave in bagno gli impiegati, uno dei quali ha chiamato il 112 con il telefonino. I posti di blocco istituiti dai Carabinieri, coordinati dal tenente Gianluca Muscatello, non hanno finora dato esito, mentre si sta cercando di ricavare qualche indizio utile alle indagini dalle testimonianze degli impiegati e dalle immagini delle videocamere di sorveglianza. Si tenterà altresì di risalire al rapinatore dalle impronte digitali dal tronchesino utilizzato dal malvivente e ritrovato dai militari poco lontano dalla finestra sul retro. Pare che il rapinatore, vestito con jeans e maglietta scuri, fosse piuttosto snello, così si spiega l’agilità con cui si è arrampicato su per la finestra, calandovisi subito dopo il colpo, e alto circa un metro e 75. Dalle poche parole pronunciate dal malvivente non dovrebbe trattarsi di un immigrato, ma di una persona del posto di età compresa tra i 30 e i 40 anni.

Stando alla prima ricostruzione dei militari, pare che il rapinatore abbia atteso che la banca fosse deserta per la pausa pranzo, approfittando della mezzora a disposizione per darsi da fare con la cesoia e tagliare la rete metallica della finestra sul retro. In questo modo, stando bene attento a non farsi vedere da occhi indiscreti, il malvivente ha scongiurato il rischio di essere scoperto a causa del rumore, seppure leggero, provocato nel tagliare la rete metallica. L’uomo avrebbe fatto quindi appena in tempo a nascondersi giusto qualche minuto prima del rientro dei dipendenti, colti di sorpresa e minacciati, come accennato, con la pistola, per farsi consegnare i soldi. Con quella di ieri pomeriggio sono dunque 4 le rapine in banca a Modica in cinque mesi.