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MODICA - 27/06/2013
Cronache - Un incubo ad occhi aperti per un legale del foro di Modica

Avvocato perseguitato dalla sua ex e dalla famiglia di lei

Minacce telefoniche, pedinamenti, appostamenti, avvertimenti diventano all’ordine del giorno

Un avvocato tronca una relazione durata alcuni anni con la sua fidanzata e si ritrova contro l’inferocito padre della ragazza. Minacce telefoniche, pedinamenti, appostamenti, avvertimenti diventano all’ordine del giorno. Il padre della ragazza, preso atto che con le «cattive» non riesce a convincere l’avvocato a tornare sui suoi passi e chiedere la mano della figlia, il 12 agosto del 2010 lo attende sotto lo studio legale e lo riempie di botte, procurandogli un trauma cranico e facciale, la frattura del setto nasale e lesioni varie con una prognosi di 40 giorni. Una storia di «cavalleria rusticana» che sembrerebbe d’altri tempi ma che appartiene invece ai giorni nostri e che adesso è approdata in tribunale con la prima udienza tenutasi il 17 giugno scorso.

Sul banco degli imputati il modicano 55enne residente in Germania V.S., accusato di minacce e lesioni ai danni del giovane avvocato P.B., costituitosi parte civile attraverso il collega Giuseppe Biscari. In aula sono stati rievocati parecchi episodi della singolare vicenda, scaturita, come accennato, dalla decisione dell’avvocato di apporre la parola «fine» ad un rapporto che, tra alti e bassi, si era rivelato oltremodo difficile se non addirittura conflittuale, in quanto caratterizzato da frequenti discussioni e litigi, al punto da indurre il giovane professionista a troncare quella relazione.

Di diverso avviso però la ragazza, la madre e soprattutto il padre di lei, tornato appositamente dalla Germania per «convincere» la parte civile a rimettersi con la figlia. Per l’avvocato ebbe così inizio un incubo ad occhi aperti durato parecchie settimane. In un episodio l’uomo si vide costretto a farsi scortare a casa dai Carabinieri per evitare le ire del suo mancato suocero. Le persecuzioni e le minacce giunsero anche al punto che i familiari della ragazza si presentarono persino al matrimonio del fratello dell’avvocato per minacciarlo ed intimorirlo ancora una volta. A quel punto scattarono le denunce, ben tre, alle forze dell’ordine. Prossima udienza il 20 gennaio.