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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 517
MODICA - 22/06/2013
Cronache - Lo ha deciso la prima sezione penale della Corte d’Appello di Catania

"Hot money": non luogo a procedere per prescrizione

A sette imputati era stata contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa

Non luogo a procedere da parte della prima sezione penale della Corte d’Appello di Catania per gli otto imputati condannati in primo grado dal collegio penale del tribunale di Modica nel 2010 perché coinvolti nella maxi operazione della Polizia denominata «Hot Money». A sette imputati era stata contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Complessivamente in primo grado erano stati inflitti 24 anni di reclusione rispetto ai 36 anni richiesti dalla pubblica accusa. La pena più pesante era stata inflitta all’ebanista Giuseppe Arena, 52 anni, originario della Calabria, difeso dall’avvocato Carlo Ottaviano e condannato a 5 anni di reclusione, poiché ritenuto essere la mente dell’associazione; tre anni ciascuno erano stati inflitti a Giuseppe Sortino, 47 anni; Carmelo Coco, 53 anni, di Catania; Giovanni Ferreri, 56 anni; Alessandro Gelardi, 63 anni, di Ragusa; Renato Olivieri, 63 anni, e Antonino Ruta, 65 anni, ai quali era stata contestata solo la partecipazione all’organizzazione.

Era invece stato condannato a dieci mesi di reclusione e 5mila euro di multa Sebastiano Di Martino, ritenuto colpevole solo di esercizio abusivo del credito. Tutti e sette erano stati assolti dalle altre accuse di usura ed estorsione per intervenuta prescrizione. L’operazione «Hot Money» fu eseguita nel luglio del 2003.