Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1180
MODICA - 25/06/2013
Cronache - Le manette della Polizia sono scattate per il clandestino El Ammari El Mustapha

Marocchino stalker si difende: "Non ho palpato nessuno"

All’uomo, in attesa del rimpatrio, sono stati concessi i domiciliari. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal magistrato dopo le indagini degli agenti diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino Foto Corrierediragusa.it

Ha negato ogni responsabilità, respingendo le pesanti accuse di stalking e violenza sessuale e dichiarandosi estraneo ai fatti. E’ il sunto dell’interrogatorio di garanzia del marocchino 54enne clandestino El Ammari El Mustapha, arrestato la scorsa settimana dalla Polizia dopo un mese di indagini scaturite dalla denuncia di una 25enne di Modica. La ragazza ha sostenuto che il marocchino l’avrebbe spiata e pedinata, spingendosi addirittura a palpeggiarla al seno mentre stava uscendo di casa in corso Mazzini, tentando di spingerla dentro per abusare di lei. La presunta vittima sarebbe invece riuscita a divincolarsi e a trovare scampo nella propria abitazione, dove si era chiusa a chiave, lanciando l’allarme. Agli antipodi invece la versione dei fatti fornita dal marocchino al gip Elio Manenti, alla presenza dell’avvocato Emanuele Guerrieri. L’uomo avrebbe riferito di aver solamente salutato qualche volta la sua giovane vicina di casa, che, a quanto pare, abitava da sola. Non ci sarebbe stato quindi, stando a quanto dichiarato dal presunto stalker al gip, nessuna pesante avance. Il difensore ha quindi chiesto la revoca dei domiciliari, dal momento che, vivendo da solo e non conoscendo nessuno a Modica, il marocchino non può neanche provvedere da sé a comprarsi da mangiare. Il magistrato si è riservato di decidere.

LA DENUNCIA DELLA 25ENNE MODICANA E LE INDAGINI DELLA POLIZIA
Invece di tenere quantomeno un basso profilo alla luce del suo status di clandestino già colpito da decreto di espulsione, il marocchino 54enne El Ammari El Mustapha si concedeva pure il lusso di importunare una sua vicina di casa, tentando addirittura di abusarne sessualmente. Un reato che gli è valso la denuncia e il conseguente arresto da parte della Polizia per violenza sessuale e stalking. All’uomo, in attesa del rimpatrio, sono stati concessi i domiciliari. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal magistrato a seguito delle indagini condotte dagli agenti diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, che hanno accertato quanto descritto dalla vittima, una modicana di 25 anni, nella sua denuncia. Il marocchino, difatti, avendo intuito che la ragazza vivesse da sola, aveva cominciato ad assillarla, pedinandola, seguendola, facendosi trovare nei pressi dell’abitazione e bussando alla sua porta addirittura nel cuore della notte. Atteggiamenti da stalker che la 25enne, tuttavia, tollerava, seppure sempre più preoccupata per la propria incolumità.

Il marocchino, invadendo sempre più la privacy della ragazza, fino a costringerla a mutare le sue abitudini quotidiane, lo scorso 17 maggio ha atteso che uscisse di casa, tendendole una sorta di agguato e palpeggiandola nelle parti intime, allo scopo di usarle violenza. La vittima ha avuto la prontezza di riflessi di sfuggire alla morsa del marocchino, rientrando nella propria abitazione e chiudendosi a chiave, in preda al terrore per il pericolo scampato. Inevitabile quindi la denuncia in commissariato, dove i poliziotti si sono subito messi al lavoro per cercare indizi a carico dello stalker, che da oltre un mese aveva reso impossibile la vita della 25enne. Le prove raccolte nel corso degli accertamenti hanno convinto il magistrato ad emettere il provvedimento di custodia cautelare degli arresti domiciliari, liberando la donna dall’incubo.

«Invito quanti dovessero subire questo genere di situazioni – dice la dirigente Maria Antonietta Malandrino – a denunciare subito i fatti in commissariato, in modo tale da metterci nelle condizioni di operare nell’immediatezza, come in questo caso, prevenendo in tal modo – aggiunge la dirigente – conseguenze ben più gravi. Basta anche un atteggiamento fastidioso dello stalker, come ad esempio le telefonate continue - conclude il vice questore aggiunto Malandrino - per ottenere l´ammonimento del questore e uscire in tempo utile da una situazione che potrebbe degenerare".


in galera!
21/06/2013 | 15.15.30
gd4

ma cosa si aspetta a sbatterlo in galera per poi, alla fine, rispedirlo al suo paese?