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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 698
MODICA - 14/06/2013
Cronache - Interrogatorio di garanzia per Pasquale Radenza e per il nipote Fabio, di 65 e 31 anni

Frode milionaria: i Radenza si dichiarano estranei ai fatti

I due erano stati arrestati assieme ad altre tre persone dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura etnea su una frode fiscale da oltre 100 milioni di euro

Si sono dichiarati estranei ai fatti loro contestati dagli inquirenti gli imprenditori modicani del settore dei supermercati e della vendita di alimentari all’ingrosso Pasquale e Fabio Radenza, di 66 e 31 anni, rispettivamente zio e nipote. I due erano stati arrestati assieme ad altre tre persone dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura etnea su una frode fiscale da oltre 100 milioni di euro. Gli altri tre soggetti finiti in manette erano i catanesi Ernesto e Nunzio Valore e il siracusano Francesco Accardi. Tutti sono ai domiciliari. A questo proposito, al termine dell’interrogatorio di garanzia in cui i Radenza si sono detti innocenti, l’avvocato difensore Salvatore Poidomani ha chiesto al gip etneo la revoca della misura cautelare, o, in alternativa, la sua sostituzione con un provvedimento meno afflittivo.

I finanzieri avevano eseguito le ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere, omessa dichiarazione, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa. Erano stati sequestrati beni per oltre 13 milioni di euro.