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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 569
MODICA - 04/06/2013
Cronache - I vigili del fuoco e la scientifica confermano che l’incendio è stato appiccato deliberatamente

Incendio doloso in magazzino autolavaggio

Le fiamme hanno provocato danni per circa 60mila euro
Foto CorrierediRagusa.it

E’ doloso il vasto incendio che ha provocato danni per circa 60mila euro in un magazzino di prodotti per autolavaggi di contrada Trebalate Baravitalla (foto). Le fiamme hanno avvolto la struttura, distruggendola e rendendola inagibile. Tutto questo nonostante i vigili del fuoco abbiano lavorato in maniera alacre per quasi cinque ore prima di avere ragione delle fiamme. Il rogo ha minacciato di estendersi agli altri magazzini rustici vicini e alle abitazioni, ma i pompieri hanno subito preso il controllo della situazione grazie all’utilizzo di tre autobotti con cui sono state circoscritte le fiamme. Hanno operato due squadre del distaccamento di Modica e una a supporto dal comando provinciale di Ragusa. L’origine dolosa del rogo è comprovata dalle tracce di liquido infiammabile trovate all’interno della struttura dagli uomini della scientifica, che hanno setacciato palmo a palmo l’area.

Le fiamme hanno risparmiato il settore espositivo e gli uffici, comunque parzialmente rovinati, in quanto anneriti dal denso fumo. Il piromane si è intrufolato all’interno del magazzino dopo aver rotto il vetro di una finestra dalla quale è stato relativamente facile passare, nonostante fosse abbastanza stretta. Poi, stando a quanto ipotizzato dalla polizia, che sta conducendo le indagini, il malvivente ha appiccato le fiamme servendosi di una bottiglietta di plastica piena di benzina, collocata vicino alle bombolette spray dei prodotti di pulizia per le automobili. Difatti le bombolette sono esplose, favorendo l’espandersi del rogo, spento a fatica anche con l’ausilio di liquido schiumogeno, a causa dell’alta infiammabilità della merce.

Il titolare, il modicano G.A., sentito dagli investigatori, pare abbia escluso di aver ricevuto minacce o richieste estorsive. Vista la tarda ora, sembra che nessun testimone abbia notato movimenti sospetti nei pressi della struttura, prima che divampassero le fiamme. L’allarme è scattato poco dopo le 22 di ieri, quando i residenti hanno telefonato al 115. Il lavoro dei vigili del fuoco è stato invece reso ancora più difficile anche dal forte vento. Parecchia l’apprensione tra i residenti, che non hanno tuttavia corso nessun rischio, a parte la preoccupazione per il denso fumo e per l’acre odore di bruciato.