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MODICA - 01/06/2013
Cronache - E’ accaduto in una casa del quartiere d’Oriente. Il giovane è accusato di lesioni personali

Veglia funebre violenta: nipote picchia zio

Alla base del litigio e della spropositata reazione del 22enne vi erano rancori mai sopiti Foto Corrierediragusa.it

Una lite con tanto di calci e pugni tra zio e nipote nella camera ardente del nonno defunto, a pochi metri dalla salma. E’ accaduto in un’abitazione del quartiere d’Oriente, dove un 22enne operaio, C.L., che si era recato per la veglia funebre del congiunto passato a miglior vita nell’abitazione dello zio paterno, ha finito col venire alle mani con quest’ultimo, che ha avuto la peggio. Il giovane ha difatti preso a calci nelle gambe il 60enne, caduto malamente per terra e riportando lesioni agli arti e lo slogamento del polso. L’uomo ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso, che lo hanno medicato con una prognosi di tre giorni. Il 60enne non ha ritenuto di perdonare l’iracondo nipote, recandosi alla vicina caserma dei Carabinieri per sporgere denuncia.

I militari hanno quindi accertato che alla base del litigio e della spropositata reazione del 22enne vi siano in essere rancori mai sopiti tra i due nuclei familiari, acuitisi poi per questioni ereditarie venute nuovamente a galla con la morte del nonno. Per far sentire le proprie ragioni, il giovane ha inveito contro lo zio dinanzi agli esterrefatti amici e parenti che stavano vegliando il morto e incapaci di trattenere la collera del 22enne. Quest’ultimo, come accennato, ha rimediato una denuncia per lesioni personali. La notizia della veglia funebre con le botte si era subito diffusa a macchia d’olio nel popoloso quartiere d’Oriente, in larga parte abitato da persone anziane.