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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 530
MODICA - 20/05/2013
Cronache - Un operaio rischiò di morire fulminato da una scarica elettrica

Rischia la folgorazione sul lavoro, tutti assolti dopo 7 anni

Assoluzione per Carmela Antoci, datrice di lavoro della parte offesa, e di Carlo Santocono, proprietario del terreno dove il romeno stava lavorando

Un operaio romeno rischiò di morire fulminato da una scarica elettrica mentre stava montando un impianto serricolo in contrada Bellamagna – Giarrusso. A distanza di sette anni da quell’incidente sul lavoro che avrebbe potuto far registrare conseguenze fatali, è arrivata l’assoluzione per i due imputati del processo per lesioni gravi colpose e mancata adozione delle norme per la sicurezza. Si tratta di Carmela Antoci, datrice di lavoro della parte offesa, e di Carlo Santocono, proprietario del terreno dove il romeno stava lavorando. Entrambi gli imputati sono stati assolti dal giudice Francesca Aprile perché il fatto non costituisce reato.

L’operaio romeno contrattista, che lavorava per conto di un’impresa specializzata nella costruzione di intelaiature di serre di cui la Antoci era titolare, avrebbe sfiorato con un paletto d’acciaio il cavo dell’alta tensione che si trovava attaccato ad un palo dell’Enel piantato all’interno del terreno. Santocono, quasi a «prevedere» una disgrazia, aveva poco tempo prima intimato all’Enel di rimuovere il palo dell’alta tensione o, quantomeno, di provvedere alla messa in sicurezza dei cavi.