Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 653
MODICA - 16/05/2013
Cronache - Siracusani in trasferta a Modica per delinquere

Aprivano slot machines con chiavi adulterine: arrestati

Il terzetto agiva a fine giornata, nelle ore preserali, quando i videopoker erano pieni dei soldi giocati dagli scommettitori

Distraevano i titolari dei bar e gli avventori e, con consumata abilità, aprivano le macchinette videopoker per appropriarsi del contante. Dalla denuncia del proprietario di un bar sala giochi giunta in commissariato lo scorso mese erano scattate le indagini conclusesi adesso con gli arresti di due siracusani in trasferta, già noti per reati specifici, e con la denuncia di un terzo complice, pure lui di Siracusa. Le manette sono scattate per Massimiliano Mancarella e Edoardo Pocchi, di 38 e 57 anni. Mentre il primo è stato rinchiuso in carcere, al secondo sono stati concessi i domiciliari. Il terzo complice, il 40enne B.L., residente a Floridia, se l’è invece cavata con la presentazione periodica in commissariato per la firma. Quest’ultimo difatti faceva da palo mentre Mancarella e Pocchi entravano nei bar e alleggerivano le macchinette mangiasoldi del contante. Nel caso denunciato a Modica, i siracusani si erano portati via contante per mille 500 euro.

Il terzetto agiva difatti a fine giornata, nelle ore preserali, quando i videopoker erano pieni dei soldi giocati dagli scommettitori. Per aprire le macchinette senza dare nell’occhio, i ladri si servivano di un mazzo di chiavi adulterine. Le loro mosse, però, erano state riprese dalla videocamera del sistema di sorveglianza a circuito chiuso del bar sala giochi di Modica, il cui titolare ha messo le immagini a disposizione degli agenti, che hanno fatto dunque scattare le manette nel Siracusano.