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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 842
MODICA - 06/05/2013
Cronache - In tribunale l’operazione "Fil rouge": le donne nascondevano lo stupefacente nelle parti intime

Droga in slip: 9 richieste di rinvio a giudizio

Il procedimento giudiziario scaturito dall’operazione antidroga dei Carabinieri Foto Corrierediragusa.it

Nove richieste di rinvio a giudizio sono state avanzate dalla procura distrettuale antimafia di Catania al gup del tribunale etneo a carico di altrettante persone arrestate nel 2008 al termine dell’operazione antidroga «Fil rouge» condotta dai Carabinieri tra Ragusa, Modica e Comiso, dove venivano spacciate considerevoli quantità di cocaina ed eroina. Le richieste di rinvio a giudizio riguardano Fabio Pagano e la sua convivente Maria Assunta Zini, Gino Rosa, Roberto Avola e Antonio Giurdanella, tutti modicani difesi dagli avvocati Giovanni Favaccio, Enrico Platania ed Enzo Cavallo. Richieste di rinvio a giudizio pure per Antonino Andolfo, Salvatore Gianguzzo, detto «Turi Bomba», Renzo Palacino e Antonio Scavone. I modicani sono accusati solo di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, reato contestato anche agli altri quattro soggetti che devono rispondere pure di associazione per delinquere.

Il procedimento è stato fissato al prossimo mese di ottobre. L’attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, aveva permesso di appurare l’esistenza di tre autonome organizzazioni criminali dedite al narcotraffico e operanti su tutto il territorio della provincia iblea. La cocaina veniva definita in codice «Neve dell’Etna» per eludere le intercettazioni. La droga, cocaina ed eroina in primis, aveva inondato l’intera provincia di Ragusa, tra cui il comune capoluogo, ma anche Modica, Vittoria e Comiso, viaggiando da Napoli e passando per Palermo e non solo, attraverso insospettabili corrieri, tra cui parecchie donne, che nascondevano lo stupefacente nelle parti intime, per eludere i controlli.