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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 845
MODICA - 05/05/2013
Cronache - Prima udienza del processo scaturito dall’incidente a Cava D’Ispica

Perde le dita per un petardo: 100mila euro di danni

La vittima dell’incidente, che per fortuna non fece registrare conseguenze più gravi, è il modicano 23enne Edoardo Spadaro

Una maxi richiesta di risarcimento danni per 100mila euro è stata avanzata agli imputati dalla persona che perse due dita della mano destra per lo scoppio accidentale di un petardo inesploso durante il gioco di ruolo dal vivo svoltosi nel gennaio 2012 nel proscenio di Cava d’Ispica. La vittima dell’incidente, che per fortuna non fece registrare conseguenze più gravi, è il modicano 23enne Edoardo Spadaro, che, nella prima udienza del processo per lesioni personali in concorso tra due palermitani, si è costituito parte civile tramite l’avvocato Salvatore Campanella. Proprio il difensore ha citato come responsabile civile la compagnia assicurativa per responsabilità verso terzi. L’associazione culturale «Arbores», di cui risultano presidente e vice presidente Martino Li Greci e Igor Bajardi, di 36 e 35 anni, ovvero gli imputati del processo, era assicurata contro incidenti del genere.

Secondo l’accusa i due imputati sono da ritenere responsabili del ferimento del giovane per negligenza, imprudenza, imperizia ed inosservanza delle norme che regolano l’uso e l’impiego di materiale pirotecnico, nell’ambito della manifestazione «Raduno degli eroi». In un primo momento era stato ipotizzato che il giovane potesse addirittura perdere l’arto. Eventualità scongiurata grazie all’ottimo lavoro dei medici dell’ospedale «Maggiore». La prognosi fu di 40 giorni.