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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1100
MODICA - 04/05/2013
Cronache - I municipali devono rispondere di abuso d’ufficio

Lottizzazione abusiva: 30 rinvii a giudizio

Sono stati invece prosciolti il notaio che era stato interessato dalla vicenda, nonché i muratori e gli altri operai che si occuparono della realizzazione materiale dei lavori, per complessivi 16 imputati Foto Corrierediragusa.it

Ci sono pure sei dipendenti del comune di Pozzallo, con le qualifiche di funzionari e tecnici, tra i 30 imputati rinviati a giudizio dal gup Maria Rabini, in accoglimento della richiesta del pm Alessia La Placa, per la vicenda giudiziaria in udienza preliminare scaturita dalla maxi lottizzazione abusiva di contrada Danieli, in territorio pozzallese. I dipendenti municipali devono rispondere di abuso d’ufficio, mentre i rimanenti imputati, ovvero i proprietari delle case, sono accusati di lottizzazione abusiva. Sono stati invece prosciolti il notaio che era stato interessato dalla vicenda, nonché i muratori e gli altri operai che si occuparono della realizzazione materiale dei lavori, per complessivi 16 imputati, risultati essere estranei ai fatti. In questo caso il gup ha quindi stabilito il non doversi procedere. In origine, nell’inchiesta gli indagati erano 47, ma il titolare della lottizzazione inquisita è nel frattempo deceduto. Il gip aveva disposto il sequestro preventivo degli immobili.

I fatti riguardano la indebita lottizzazione, avvenuta tra la fine del 2005 e tutto il 2011, del fondo rustico di contrada Danieli, al confine tra i comuni di Pozzallo e Modica. Con questa condotta illecita fu determinata la illegittima trasformazione di una zona a destinazione agricola, cui venne conferita destinazione edificatoria. Oltre all’indebito frazionamento in zona agricola, si contestano anche le singole violazioni edilizie, perché i fabbricati sarebbero stati costruiti in difformità rispetto a quanto autorizzato con le illegittime concessioni edilizie. Non sono stati invece contestati gli abusi d’ufficio relativi alle concessioni edilizie, pur sussistenti, in quanto i fatti di reato sono estinti per prescrizione. Dalle indagini a suo tempo effettuate dalle Fiamme gialle era stata riscontrata la realizzazione di una lottizzazione abusiva, sia cartolare che materiale. Fu accertato, difatti, che l’attività edificatoria intrapresa in maniera fittizia per la coltivazione ed allo sfruttamento produttivo di terreni agricoli, era stata nei fatti pianificata per trasformare in zona residenziale un’area che nelle previsioni di piano ha destinazione agricola. Il corposo collegio difensivo è composto da una ventina di avvocati.