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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 682
MODICA - 25/04/2013
Cronache - Lo sfortunato centauro 44enne vittima di un incidente autonomo in moto

Ben 4 persone vivranno grazie a Iaconinoto: oggi i funerali

Dall’Ismett di Palermo sono arrivati i chirurghi che hanno prelevato dalla salma del modicano il cuore e il fegato, che saranno rispettivamente trapiantati ad una persona della provincia di Ragusa e ad un’altra della provincia di Palermo. I reni andranno a Catania mentre le cornee sono state destinate alla banca degli organi del capoluogo etneo

Gli organi prelevati allo sfortunato centauro modicano Francesco Iaconinoto, 44 anni, deceduto a causa di un incidente autonomo in moto, serviranno a far vivere quattro persone. Il grande gesto di umanità è stato reso possibile grazie all’assenso della moglie. Dall’Ismett di Palermo sono arrivati i chirurghi che hanno prelevato dalla salma del modicano il cuore e il fegato, che saranno rispettivamente trapiantati ad una persona della provincia di Ragusa e ad un’altra della provincia di Palermo. I reni andranno a Catania mentre le cornee sono state destinate alla banca degli organi del capoluogo etneo. Stamani i funerali di Iaconinoto nel Santuario della Madonna delle Grazie. L’uomo lascia la moglie e quattro figli, il più adulto di appena 16 anni. L’incidente si era verificato venerdì scorso in contrada Santa Rosalia-Graffetta a Modica. Ieri è stata intanto effettuata l’autopsia all’obitorio dell’ospedale «Cannizzaro» di Catania, dove l’uomo era ricoverato da tre giorni in coma irreversibile.

L’esame autoptico era stato disposto dalla procura di Catania, competente per territorio, anche se l’inchiesta è seguita dal sostituto procuratore di Modica Alessia La Placa. Si tenta di far luce sulla dinamica dell’incidente, che presenta parecchi punti poco chiari. Venerdì Iaconinoto aveva ricevuto una telefonata dalla madre ed era salito in sella alla sua moto per raggiungerla a casa. Poi, per cause da accertare, il centauro avrebbe perso il controllo della moto, finendo fuori strada e schiantandosi contro un muro. Poi la corsa in ambulanza verso il «Maggiore», dopo l’allarme lanciato da un automobilista, e il successivo trasferimento in elisoccorso a Catania dov’è avvenuto il decesso. Iaconinoto lavorava a tempo determinato come autista dei bus Ast.