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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1592
MODICA - 15/04/2013
Cronache - La vicenda del pestaggio a sangue dell’imprenditore modicano

Pestaggio a Modica: udienza preliminare

I cinque imputati dovranno comparire dinanzi al gup Maria Rabini il 2 maggio per essere giudicati con il giudizio immediato Foto Corrierediragusa.it

Fissazione dell’udienza preliminare con il giudizio immediato susseguente alla conclusione delle indagini a carico delle cinque persone arrestate qualche mese fa dalla polizia per la spedizione punitiva organizzata lungo l’asse Perugia – Gela – Modica ai danni di un imprenditore edile modicano e di un suo dipendente. I due erano stati picchiati per non aver saldato il debito contratto a seguito dell’acquisto di una macchina da lavoro da una ditta perugina. I cinque imputati dovranno comparire dinanzi al gup Maria Rabini il 2 maggio per essere giudicati con il giudizio immediato, come richiesto dalla procura. Si tratta dei coniugi perugini Sandro Pauselli e Alida Cecconi, di 49 e 45 anni, quest’ultima incensurata, entrambi a capo dell’azienda di Città di Castello dalla quale l’imprenditore modicano acquistò la macchina da lavoro per la somma di 8mila 500 euro mai versata.

I due coniugi, ritenuti essere i presunti mandanti del pestaggio, erano tornati liberi la scorsa settimana, stante la revoca dei domiciliari decisa dai giudici del tribunale del riesame di Catania, in sessione d´appello. Niente libertà invece per i componenti della spedizione punitiva: i gelesi Angelo Faldelli, Vincenzo Cannizzo e Nunzio Alabiso, di 47, e 35 e 34 anni. Pure loro dovranno comparire dinanzi al gup per il giudizio immediato. All’imprenditore di mezza età era stato rotto il setto nasale. Manca ancora all’appello un altro latitante, che faceva parte del gruppo di quattro persone che picchiarono i due uomini in una stradina isolata di contrada Pirato.

Nella foto l´ingresso del tribunale di Modica