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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1336
MODICA - 05/04/2008
Cronache - Modica - Sei gli imputati nel processo giunto a conclusione

La banda che razziò molte case:
5 condanne e un´assoluzione

Alla sbarra albanesi, iugoslavi e marocchini Foto Corrierediragusa.it

Cinque condanne e un’assoluzione nel processo per furto aggravato e continuato e ricettazione in concorso che ha visto alla sbarra sei imputati tra albanesi, iugoslavi e marocchini. Il sestetto era accusato d’aver ripulito oltre mezza dozzina di abitazioni del Modicano, portandosi via gioielli, monili, mobili pregiati e denaro contante. Le sentenze sono state emesse ieri mattina dal collegio penale presieduto dal giudice Giovanna Scibilia. L’unica assoluzione è giunta per Miroslay Petrovic, 41 anni.

Condannati a sei mesi di reclusione e 300 euro di multa Boza Jovanovic, 36 anni, i fratelli Bejram e Banus Jeseti, rispettivamente di 29 e 27 anni, e Diuraje Radosauljevic, 74 anni. Sette mesi di reclusione e 400 euro di multa per il marocchino Abdellah Elacarnaoui, 66 anni. La pena è stata sospesa solo per tutti tranne che per che per Jovanovic. Gli imputati sono stati comunque assolti dall’accusa di associazione per delinquere. Fu Petrovic a fornire involontariamente una «dritta» ai poliziotti, lasciando una scheda telefonica ricaricabile all’interno di uno degli appartamenti che avevano accuratamente svaligiato.

L’imputato aveva poco tempo prima ricaricato la propria sim card, peraltro a lui intestata. Dopo l’ennesimo colpo, si era deciso a sbarazzarsi della scheda, inconsapevole del fatto che la polizia sarebbe subito risalita all’intestatario. E difatti il cerchio attorno alla banda venne chiuso in pochi giorni, con l’arresto dei sei componenti, che agirono in città tra la fine del 2001 e l’inizio del 2002.