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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 951
MODICA - 05/04/2013
Cronache - Il 55enne Giovanni Gerratana è deceduto mentre i medici lo assistevano in codice rosso

Tre medici del "Maggiore" indagati

Ipotesi di reato di omicidio colposo nell’inchiesta avviata dalla procura
Foto CorrierediRagusa.it

Sono tre i medici dell’ospedale «Maggiore» (foto) indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo nell’inchiesta avviata dalla procura sulla morte sospetta di un paziente in corsia. L’indagine è scattata dopo l’esposto presentato dai familiari del diversamente abile Giovanni Gerratana, 55 anni, deceduto la sera di Pasquetta al pronto soccorso mentre i sanitari lo stavano visitando in codice rosso. Nel registro degli indagati sono stati iscritti i nomi del cardiologo rianimatore e dei medici di turno quella sera che si occuparono del paziente paraplegico, poi stroncato da una embolia polmonare intorno alla mezzanotte mentre si stava tentando di rianimarlo. La famiglia Gerratana, che si è affidata all’avvocato Daniela Coria, intende vederci chiaro sulle cause del decesso, paventando un ennesimo e presunto caso di malasanità.

I medici sono invece difesi dall’avvocato Salvatore Poidomani, che ha altresì nominato il consulente di parte Vincenzo Cilia per assistere all’autopsia sulla salma fissata per stamani nell’obitorio dell’ospedale. L’esame autoptico sarà effettuato dai consulenti tecnici d’ufficio nominati dalla procura: il medico legale Giuseppe Ragazzo e il cardiologo Eugenio Vinci di Siracusa. Giovanni Gerratana era stato portato in serata con l’ambulanza del 118 al pronto soccorso in codice giallo. Il triage era stato attivato alle 21,55. Poi si era entrati in codice rosso, alla luce del repentino aggravamento delle condizioni cliniche dell’uomo paraplegico, in preda ad una violenta crisi respiratoria che lo ha poi condotto alla morte.