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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 886
MODICA - 31/03/2013
Cronache - Dove ha trascorso tutte queste ore il 51enne? Perché è ricomparso dal nulla proprio all’alba?

Ricomparsa Profetto: era stato sequestrato?

Nelle prossime ore l’uomo sarà sentito in commissariato. Proprio i poliziotti hanno piantonato in ospedale il modicano per l’intera durata del ricovero
Foto CorrierediRagusa.it

Si fa strada l’ipotesi del sequestro di persona nella strana vicenda di Antonino Profetto. Il ristoratore modicano 51enne, titolare di una pizzeria nei pressi di Cava d´Ispica, riapparso all’alba di sabato in buone condizioni di salute dopo che se ne erano perse le tracce da martedì scorso, potrebbe difatti essere stato sequestrato durante i quattro giorni in cui era scomparso.

Quella del sequestro di persona è al momento solo un’ipotesi, visto che nulla trapela dal riserbo che copre le indagini degli investigatori. Si tratta però di una ipotesi verosimile che potrebbe definire i contorni della strana vicenda: dove ha trascorso tutti questi giorni Antonino Profetto? Perché si è fatto vivo solo all’alba di sabato e non prima? Evidentemente l’uomo, che sostiene di non ricordare nulla, potrebbe essere stato trattenuto contro la sua volontà in qualche casa rurale, laddove non si erano concentrate le ricerche a pettine fitto coordinate dalla Prefettura.

Forze dell’ordine e volontari della protezione civile cercavano difatti tra i precipizi delle campagne, temendo un incidente o un insano gesto, ma non potevano di certo estendere le ricerche nelle private abitazioni, dove l’uomo potrebbe essere stato trattenuto con la forza. Ciò spiegherebbe anche perché Antonino Profetto presenti dei lividi al volto, come se fosse stato picchiato. L’uomo pare abbia riferito di essersi ferito tra i rovi, cadendo più volte mentre vagava senza meta.

C’è poi da chiarire se sarebbero stati gli stessi presunti sequestratori a rilasciare Profetto, magari spaventati dalla eco che aveva assunto la vicenda, o se il modicano sia invece riuscito a liberarsi da solo, mantenendosi abbastanza lucido per raggiungere a piedi all’alba di sabato la casa di un amico in contrada Beneventano, a quattro chilometri di distanza in linea d’aria dal punto dove fu ritrovata la sua «Nissan Micra» verde. Da quella casa Profetto ha poi telefonato al fratello, per farsi venire a prendere, visto che aveva perso il cellulare o, più verosimilmente, gli era stato sottratto.

Nel caso l’ipotesi del sequestro di persona dovesse quindi risultare fondata, resta da capire il perché. L’uomo pare stesse attraversando un periodo di difficoltà economica, e non è escluso che qualcuno al quale doveva dei soldi lo abbia tenuto segregato contro la sua volontà a scopo intimidatorio. Saranno comunque le indagini a fare chiarezza sulla vicenda che presenta troppi lati oscuri.

Intanto Antonino Profetto è stato ricoverato nel reparto di medicina dell’ospedale «Maggiore» e sottoposto a tutti gli accertamenti, compresa la tac, dai quali è emerso che le sue condizioni di salute, come accennato, sono ottimali. Nelle prossime ore l’uomo sarà sentito in commissariato. Proprio i poliziotti hanno piantonato in ospedale il 51enne per l’intera durata del ricovero. Un’altra circostanza che induce ad ipotizzare come dietro alla temporanea scomparsa dell’uomo vi possa essere dell’altro.

Nella foto uno dei momenti delle ricerche dello scomparso