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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 942
MODICA - 04/04/2008
Cronache - Modica - I Carabinieri mantengono il riserbo

Indagini sull´incendio doloso
all´auto di Angelo Iabichino

Un chiaro gesto intimidatorio del quale non si conoscono i motivi Foto Corrierediragusa.it

E’ un chiaro segnale intimidatorio. E’ questa la lettura dell’ incendio della autovettura di proprietà di Angelo Iabichino, 55 anni, imprenditore agricolo, residente in contrada Gisana, dove nottetempo, è stata data alle fiamme la Renault Megane di sua proprietà.

Le modalità dell’incendio e quanto è stato ritrovato dai carabinieri nello spazio attiguo la casa di Iabichino parlano chiaro. Il lunotto della vettura è stato sfondato con una pietra poi lasciata sul posto e tracce di benzina sono state individuate da vigili del fuoco e carabinieri. La Megane è stata distrutta in pochi minuti ed a nulla è valso l’intervento dei vigili del fuoco. Angelo Iabichino è presidente del Movimento azzurro di Marina di Modica e nel corso degli anni si è battuto per una migliore vivibilità della frazione.

L’imprenditore è parte civile nel processo in corso davanti al tribunale di Modica per la vicenda kartodromo e dell’impianto di biomassa. In entrambi i casi Angelo Iabichino ha denunciato reati ambientali e incongruenze dei progetti. A Iabichino è arrivata la solidarietà del vicepresidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla. Il Pd da parte sua ha chiesto al presidente Enzo Scarso di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale un ordine del giorno con il quale si condanna in modo fermo un attentato di chiara matrice delinquenziale.