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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 538
MODICA - 30/03/2013
Cronache - Il processo a carico della ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti

Estorsione e appropriazione: Puccia a giudizio

Contestati episodi di minacce, vessazioni ed intimidazioni

Estorsione e appropriazione indebita. Sono i reati per i quali il gup Maria Rabini ha rinviato a giudizio, in accoglimento della richiesta del pm Gaetano Scollo, i due titolari e un dipendente dell’impresa ecologica che gestisce il servizio di igiene ambientale a Modica. Dovranno comparire quindi dinanzi ai giudici Giorgio e Giuseppe Puccia, 64 e 43 anni, padre e figlio titolari della ditta, difesi dall´avvocato Mario Caruso, e il dipendente Giovanni Baglieri, 57 anni, capocantiere. Il magistrato aveva ammesso la costituzione di parte civile per una decina di operatori ecologici, attraverso gli avvocati Orazio Maggio e Piero Sabellini.

A Giorgio Puccia vengono contestati episodi di minacce, vessazioni ed intimidazioni, oltre all’estorsione ai danni di alcuni dipendenti. Pare difatti che Puccia arrotondasse per difetto gli stipendi dei netturbini, trattenendo piccole somme da ogni singola busta paga. I presunti atteggiamenti provocatori e intimidatori del titolare nei confronti dei dipendenti si sarebbero verificati anche mentre l’azienda era gestita da un amministratore giudiziario nominato dal gip per la precedente inchiesta su presunti illeciti nella gestione del servizio di igiene ambientale. In pratica sarebbero stati adottati provvedimenti disciplinari come forma di ritorsione, a seguito di controlli che i lavoratori, nelle loro denunce, ritennero «ossessivi». Tutte accuse che il titolare ha sempre rigettato strenuamente.