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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1169
MODICA - 28/03/2013
Cronache - Era stata ritrovata la sua "Nissan Micra". Setacciata la zona di Cava Ispica

VIDEO - Ritrovato dai familiari Antonino Profetto? Ora è in ospedale

E’ stata la moglie a denunciare ieri al Commissariato di Polizia la scomparsa del congiunto
Foto CorrierediRagusa.it

Sono continuate per tutta la giornata le ricerche di Antonino Profetto, titolare di una pizzeria, in contrada Cava Ispica. Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Protezione civile del dipartimento regionale, coadiuvati dai volontari della Protezione civile di Ragusa, Modica ed Ispica hanno setacciato palmo a palmo la zona tutt’intorno a Cava Ispica.



Sono state impegnate anche otto unità cinofile ed un mezzo aereo leggero della Protezione civile regionale che ha sorvolato le zone più impervie, dove si teme l´uomo possa essere caduto.

Le ricerche proseguiranno fino al calar del sole e stasera si terrà un riunione del Punto di Comando Avanzato che ha sede operativa presso la sede dei Vigili del Fuoco a Modica. Alle ricerche ha dato il suo supporto anche la moglie di Antonino Profetto che ha denunciato la scomparsa del congiunto nella giornata di giovedì dopo che il marito non è rincasato martedì sera. Si vagliano tutte le ipotesi ed i minimi particolari per cercare di scoprire la pista giusta.

LA SCOMPARSA
La sua «Nissan Micra» verde abbandonata, con le chiavi ancora inserite, nelle campagne al confine tra Modica e Ispica è al momento l’unica traccia lasciata dal modicano Antonino Profetto , 51 anni, sposato e padre di 2 figlie, professione ristoratore. Dell’uomo si sono perse le tracce dalla serata di martedì, quando la figlia lo ha cercato al cellulare, al quale Profetto non ha risposto. L’apprensione dei familiari è cresciuta nelle ultime ore, visto che il modicano non ha dato notizie di sé e il telefonino risulta spento.

Inevitabile la denuncia alle forze dell’ordine, che stanno conducendo le ricerche, partendo proprio dalla zona del ritrovamento dell’auto, tra le contrade Graffetta e Lanzagallo. Proprio alla cellula di un ripetitore di telefonia mobile di quell’area è risultato agganciato il telefonino di Profetto, prima che venisse spento. Polizia, Carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco e protezione civile stanno rastrellando le campagne, con l’ausilio di un elicottero e di unità cinofile. Le ricerche sono condotte con il coordinamento della Prefettura. Anche gli amici dello scomparso stanno fornendo il loro contributo.

Bisogna stabilire se l’uomo si sia allontanato di sua volontà oppure sia stato costretto e cosa sia andato a fare in quella zona isolata. Antonino Profetto ha in passato gestito un ristorante e adesso è titolare di una pizzeria in contrada Pietre Nere, nei pressi di Cava d´Ispica. Martedì era il giorno di chiusura.

La zona dov’è stata ritrovata l’auto è piuttosto impervia e non si esclude che l’uomo possa essere caduto in qualche precipizio forse a causa di un malore. Profetto negli ultimi giorni appariva più pensieroso del solito, forse a causa di pressanti problemi economici e di qualche problema di salute. Anche l’ipotesi di un insano gesto, seppure remota, non viene dunque scartata a priori.