Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 763
MODICA - 08/03/2013
Cronache - La costituzione dell’ente avverrà nell’udienza del prossimo 27 maggio

Comune parte civile contro assenteisti

Sarà conferito il mandato ad un avvocato del foro di Catania, per una spesa iniziale di 15mila euro a carico delle esangui casse comunali
Foto CorrierediRagusa.it

Il comune di Modica, ritenendosi parte lesa, si costituirà parte civile nel procedimento a carico di 106 dipendenti comunali di palazzo San Domenico presunti assenteisti accusati di truffa aggravata e falso ideologico. La costituzione di parte civile dell’ente avverrà nella prossima udienza preliminare fissata per il 27 giugno, quando sarà conferito il mandato ad un avvocato del foro di Catania, per una spesa iniziale di 15mila euro a carico delle esangui casse comunali.

Nella prima udienza di ieri dinanzi al gup Maria Rabini si sono registrate sei eccezioni della difesa per cinque difetti di notifica ad altrettanti imputati, complessivamente 106 dipendenti su 542 in organico al comune di Modica. Il collegio difensivo è tra gli altri composto dagli avvocati Giovanni Grasso del foro di Catania, Salvatore Poidomani e Robin Giannone, i quali hanno chiesto che la discussione si incentri pure sulle riprese effettuate dagli investigatori con una telecamera nascosta (foto). I difensori sostengono difatti che dalle immagini non tutti i dipendenti risultano riconoscibili. Il gup si è riservato di decidere.

Le indagini scaturirono dal blitz antiassenteismo condotto in maniera congiunta da polizia e guardia di finanza nel maggio 2010. A fronte di 68 impiegati che sarebbero dovuti in quel momento essere fisicamente presenti negli uffici comunali, stando alla rilevazione dei tabulati delle presenze, solo 43 dipendenti furono identificati e trovati sul posto di lavoro da finanzieri e poliziotti. Alcuni di questi impiegati furono trovati in possesso di dieci tesserini elettronici, o badges, regolarmente timbrati, appartenenti a dipendenti comunali non presenti nella sede del comune al momento del blitz. I tesserini elettronici furono sottoposti a sequestro.