Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 775
MODICA - 01/03/2013
Cronache - Sentenza per la vicenda della docente d’inglese 56enne ingiuriata dai suoi stessi studenti

Offendere con Facebook sì, con mail no!

Il pm aveva chiesto per i 17 studenti la condanna al pagamento di 11mila euro di multa Foto Corrierediragusa.it

Ingiuriare pubblicamente una docente su Facebook non è reato, mentre offenderne l’onorabilità con una e-mail privata invece sì. E’ quanto deciso ieri dal giudice Francesca Aprile, che ha assolto 16 studenti di una terza classe dell’istituto comprensivo «Curcio» di Ispica dal reato di diffamazione, condannando invece con l’accusa di ingiurie solo una studentessa per aver scritto alla docente una e-mail dai toni accesi. Nello specifico, quattro alunni erano accusati di aver creato su Facebook un gruppo chiuso che aveva nel mirino una docente d’inglese 56enne, responsabile, secondo gli studenti, di aver rovinato gli esami di stato del 2007, determinando la bocciatura per cinque di loro.

«Secondo me dovremmo bruciarla», «Sono d’accordo, al rogo la prof»: questo il tenore delle frasi postate su Facebook dagli studenti, per i quali il giudice ha deciso l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Altri 12 alunni, pure loro assolti, erano invece accusati di aver apposto le rispettive firme in calce ad un esposto inoltrato al provveditorato agli studi di Ragusa, e sottoscritto dall’intera classe, in cui si ipotizzavano anomalie nello svolgimento degli esami di stato e addirittura l’alterazione di alcuni verbali della commissione esaminatrice.

L’unica condanna, come accennato, è scattata per una ragazza di Modica, adesso studentessa universitaria 25enne, accusata di aver ingiuriato la docente con una e-mail privata. La giovane dovrà pagare 200 euro di multa e 300 euro di risarcimento danni alla docente, costituitasi parte civile tramite l´avvocato Raffaele Pediliggieri. Una sentenza avverso la quale ricorrerà in appello l’avvocato difensore Salvatore Campanella, secondo cui non ci sarebbero prove sulla effettiva colpevolezza della sua assistita.

«Non furono all’epoca dei fatti svolte indagini da parte della polizia postale tese ad accertare – dice il legale – se l’e-mail fosse effettivamente stata inviata dall’account della mia assistita, visto che non è da escludere la responsabilità di un’altra persona che si spacciò per lei». Il pm Veronica Di Grandi aveva chiesto per i 17 studenti la condanna al pagamento di 11mila euro di multa. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Salvatore Campanella, Ignazio Galfo e Milena Iacono.