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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 691
MODICA - 26/02/2013
Cronache - Il procedimento a carico di Giorgio Puccia e altri 8 imputati

Modica: al via il processo sui rifiuti con 40 testimoni

Il pm Alessia La Placa ha chiesto pure la trascrizione delle intercettazioni ambientali e telefoniche

Sono poco meno di 40 i testimoni chiamati a deporre nel processo scaturito dall’inchiesta sull’appalto e sulla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Modica e di cui ieri si è tenuta la prima udienza. Gli imputati sono nove. Il pm Alessia La Placa, che ha chiesto pure la trascrizione delle intercettazioni ambientali e telefoniche a suo tempo raccolte dagli investigatori nel corso delle indagini, intende sentire 24 teste. A questi se ne aggiungono altri 14 presentati dalla difesa, tra cui il sindaco Antonello Buscema che dovrà spiegare in aula, tra le altre cose, per quale motivo si è finora proceduti all’appalto del servizio in regime di proroga per anni, quando questa procedura è consentita solo per pochi mesi e in presenza di eventi eccezionali.

Il comune non ha difatti finora proceduto all’appalto del servizio tramite il bando europeo. Gli avvocati difensori hanno peraltro chiesto al giudice Antongiulio Maggiore la prova contraria rispetto alla lista dei teste del pm, indicando per l’appunto gli ulteriori 14 teste. Tutte le prove sono state ammesse, mentre per quelle contrarie il giudice si è riservato all´esito della prova diretta. Le indagini si erano concluse lo scorso 27 gennaio, con la successiva notifica agli odierni imputati.

Si tratta del dirigente del settore ecologia Giorgio Muriana, nonché di Giorgio Puccia e dei figli Paolo e Giuseppe, titolari dell’omonima impresa che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Modica. Coimputati nel procedimento anche l’ex assessore all’ecologia Tiziana Serra, nonché il capo cantiere Giovanni Baglieri e gli operatori ecologici Fabio Cataudella e Antonino Scarso. I reati contestati, limitatamente alle responsabilità dei singoli imputati, spaziano dalla turbata attività d’incanti alla truffa aggravata ai danni del comune, passando per la frode nell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Senza contare i reati ambientali scaturenti dalla violazione della normativa in materia.

Nel procedimento risulta imputato pure il sindacalista Giorgio Iabichella, che risponde però solo del reato di diffamazione a mezzo stampa, per le dichiarazioni a suo tempo rilasciate ai media sulla vicenda. Si sono costituiti parte civile Giuseppe Busso e Vera Squadrito, entrambi titolari dell’associazione temporanea d’imprese Busso – Ecosì, e Salvatore Avola, ex dipendente dell’azienda Puccia. La prossima udienza è stata fissata al 24 giugno per il giuramento del perito.