Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 620
MODICA - 22/02/2013
Cronache - Il processo che vede imputate 17 persone

Diplomi facili, i provveditori confermano le accuse

I due teste hanno parlato di irregolarità negli esami di stato

Sono state le audizioni dei due provveditori agli studi pro tempore a caratterizzare l’ultima udienza del processo scaturito dalla vicenda dei cosiddetti «Diplomi facili» e svoltasi dinanzi al collegio penale presieduto dal giudice Antongiulio Maggiore. I due teste hanno parlato di irregolarità negli esami di stato anche a causa di comportamenti poco chiari di certe commissioni esaminatrici, confermando in larga parte le accuse che pendono sui 17 imputati, tra legali rappresentanti di scuole paritarie, dirigenti scolastici e docenti. Tra loro pure i coniugi amministratori unici delle due società che gestivano gli istituti di Modica, Vittoria e Vizzini.

I due, insieme al figlio, collaboratore di segreteria dell’istituto «Europa» e alle altre 14 persone, sono gli odierni imputati che rispondono di associazione per delinquere finalizzata alla «consumazione di un numero indeterminato di delitti contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica». Le indagini furono avviate dopo gli esami di maturità del 2005 tenuti in tre istituti tecnici commerciali parificati: il già citato «Europa» di Modica, il «Marconi» di Vittoria e il «Gentile» di Vizzini.

In origine furono 93 gli indagati: 31 studenti e 62 tra dirigenti, amministratori, dipendenti, collaboratori dei tre istituti e 24 docenti, membri delle tre commissioni degli esami di Stato. Poi la graduale «scrematura» delle persone risultate estranee ai fatti e il rinvio a giudizio deciso dal gup per gli odierni imputati. Si erano altresì registrate in passato una condanna col giudizio abbreviato, due posizioni stralciate e un non luogo a procedere per i presidenti e i componenti delle varie commissioni esaminatrici e per gli studenti che avevano superato gli esami. Per i commissari, accusati di avere ammesso candidati che avevano frequentato solo pochi giorni di lezioni durante l’anno scolastico, e in qualche caso di avere violato il limite del numero massimo consentito per ogni commissione, l’imputazione era abuso d’ufficio. La prossima udienza è stata dunque fissata al prossimo 10 luglio.