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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1317
MODICA - 16/02/2013
Cronache - La richiesta della procura

Giudizio immediato per i responsabili di un pestaggio

Si tratta delle cinque persone arrestate dalla polizia per la spedizione punitiva organizzata lungo l’asse Perugia – Gela – Modica

Richiesta di giudizio immediato della procura a carico delle cinque persone arrestate dalla polizia per la spedizione punitiva organizzata lungo l’asse Perugia – Gela – Modica ai danni di un imprenditore edile modicano e di un suo dipendente, entrambi picchiati per non aver saldato il debito contratto a seguito dell’acquisto di una macchina da lavoro. All’imprenditore di mezza età fu rotto il setto nasale dagli esecutori materiali, su iniziativa di una insospettabile coppia di coniugi perugina, titolare di un’azienda di macchine per lavoro edile. Il giudizio immediato è stato chiesto proprio per i coniugi perugini Sandro Pauselli e Alida Cecconi, di 49 e 45 anni, quest’ultima incensurata, entrambi a capo dell’azienda di Città di Castello, nel Perugino, dalla quale l’imprenditore modicano acquistò la macchina da lavoro per la somma di 8mila 500 euro mai versata.

Giudizio immediato anche per i componenti della spedizione punitiva, ovvero Nunzio Alabiso, 34 anni, di Gela, per Angelo Faldelli e Vincenzo Cannizzo, di 47 e 34 anni, anche loro gelesi. Tutti sono accusati di sequestro di persona, tentata estorsione e lesioni personali aggravate e continuate. Manca ancora all’appello un altro latitante, che faceva parte del gruppo di quattro persone, che, su ordine dei due coniugi, avvicinarono e picchiarono l’imprenditore e un suo dipendente, lasciandoli esanimi al suolo in una stradina isolata di contrada Pirato. Le due vittime riuscirono poi a chiedere aiuto e a raggiungere l’ospedale «Maggiore» per farsi medicare.