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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1187
MODICA - 14/02/2013
Cronache - Per illecito profitto dovuto a smaltimento di rifiuti pericolosi non autorizzato

Edison processo "Vega": nuovo rinvio a giudizio

Le ipotesi di accusa di inquinamento dell’ambiente marino erano già state escluse in fase preliminare

Dopo l’annullamento del precedente rinvio a giudizio dei sei imputati del procedimento «Vega Edison» da parte del giudice monocratico Antongiulio Maggiore e il conseguente ritorno degli atti al gup Maria Rabini, proprio quest’ultimo ha deciso di rinviare nuovamente a giudizio gli imputati, ma con l’originario capo d’imputazione, ovvero «Illecito profitto dovuto a smaltimento di rifiuti pericolosi non autorizzato derivante dall’attività estrattiva e di stoccaggio degli idrocarburi del campo petrolifero Vega». Il precedente annullamento era difatti scaturito da una eccezione di nullità per lesione del diritto alla difesa presentata dal collegio difensivo proprio in ordine alla successiva modifica del capo d’imputazione, che riguardava il traffico organizzato di rifiuti.

Le ipotesi di accusa di inquinamento dell´ambiente marino erano difatti già state escluse in fase preliminare. Il procedimento aveva preso le mosse dalla vicenda relativa al «Campo Vega» sulla reiniezione di sostanze derivanti dall’estrazione di idrocarburi a cinque miglia al largo di Pozzallo, da parte della piattaforma galleggiante «Vega Oil», poi sostituita dalla «Leonis». I difensori avevano eccepito sui reati per i quali i loro assistiti erano stati rinviati a giudizio la prima volta e che, secondo loro, sarebbero stati più gravi rispetto alle accuse contestate in origine. I sei imputati dovranno dunque ricomparire dinanzi al giudice il prossimo 15 aprile.