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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1107
MODICA - 11/02/2013
Cronache - L’operazione antidroga ha già fatto registrare condanne

Operazione "Rewind": 2 rinvii a giudizio

Cinque erano i ragusani coinvolti mentre altre 19 persone furono state arrestate nel Catanese

Due rinvii a giudizio e un rito abbreviato sono stati decisi dal gup Maria Rabini nell’ultima udienza preliminare scaturita dall’operazione «Rewind», portata a termine nel febbraio 2011 dalla Squadra mobile. Sono stati rinviati a giudizio lo sciclitano Antonio Russino e il pozzallese Marcello Prati. Posizione stralciata invece per lo sciclitano Bartolomeo Trovato, che, tramite il proprio legale, ha chiesto ed ottenuto di poter essere giudicato con il rito abbreviato. L’udienza è stata fissata al 2 maggio.

In precedenza si erano registrate altre cinque condanne tra i 27 soggetti arrestati per spaccio di droga. Cinque erano i ragusani coinvolti mentre altre 19 persone furono state arrestate nel Catanese, tra Acireale e Misterbianco. Tre erano le piazze prescelte dal gruppo di spacciatori che si rifornivano a Napoli, Palermo e Catania. La Polizia aveva assicurato alla giustizia i responsabili di questo giro grazie ad una operazione congiunta conclusasi con 35 arresti e 45 denunce, di cui 22 a Ragusa e 23 nel catanese. I ragusani Giulio Tumino e Rosario Gulino erano stati condannati a tre anni e 6 mesi.

Avevano patteggiato invece la pena, due anni di reclusione e 4 mila euro di multa con la sospensione condizionale, Francesca Chillano, compagna di Gulino, Salvatore Attardi, che si sarebbe occupato del trasferimento della droga nel Ragusano, e Giorgio Firrincieli, che avrebbe spacciato la droga in zone insospettabili. La sostanza stupefacente era sia sintetica che pesante: cocaina, hashish, lsd ed ecstasy spacciati pure davanti alle scuole. In alcuni casi si prendevano in affitto anche appartamenti per non dare nell’occhio o si operava nelle sale da gioco o lungo il litorale. Il gruppo che operava a Ragusa faceva riferimento a Vincenzo Urso, di Acireale, condannato a Catania a tre anni e mezzo, e a Maurizio Mascali, di Misterbianco, condannato a 4 anni e 18 mila euro di multa.