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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1301
MODICA - 14/01/2013
Cronache - La richiesta della procura al gup

Chiesto rinvio a giudizio per presunto rapinatore Bombaci

E’ ritenuto essere l’autore della tentata rapina del 18 maggio 2011 ai danni della filiale di Modica della Monte dei Paschi di Siena, e della rapina ai danni della filiale di Pozzallo della Banca Intesa Foto Corrierediragusa.it

Richiesta di rinvio a giudizio per Giuseppe Bombaci (foto), 57 anni, pluripregiudicato di Catania e al momento detenuto nel carcere di Perugia, ritenuto essere il presunto autore della tentata rapina del 18 maggio 2011 ai danni della filiale di Modica della Monte dei Paschi di Siena, e della rapina ai danni della filiale di Pozzallo della Banca Intesa, compiuta 24 ore dopo. Il rinvio a giudizio di Bombaci è stato chiesto al gup del tribunale di Modica in ordine alle indagini coordinate dal procuratore Francesco Puleio e dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo. Il catanese è accusato di rapina aggravata e porto abusivo di armi atte ad offendere, avendo utilizzato un taglierino per farsi consegnare i soldi. Il rapinatore raggiunse la provincia iblea da Catania, suo comune di residenza.

Le manette scattarono ad opera della Squadra mobile di Ragusa, in collaborazione con i colleghi del commissariato di Modica, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in emessa dal gip del tribunale di Modica Elio Manenti. La prima rapina nell’istituto di credito di via Resistenza Partigiana a Modica andò buca a Bombaci, grazie al sangue freddo di un impiegato. Il rapinatore, armato di taglierino e spalleggiato da due complici, minacciò la cassiera, nell’intento di farsi consegnare tutto il contante disponibile.

L’impiegato coraggioso bloccò la bussola di accesso all’istituto di credito, costringendo i tre malviventi ad una precipitosa fuga a mani vuote. Nella seconda rapina ai danni della Banca Intesa San Paolo, compiuta il giorno successivo nel tentativo di rifarsi, Bombaci puntò un taglierino contro il cassiere, sempre con l’ausilio dei due complici, riuscendo a portarsi via un bottino di 2mila euro. Le indagini portate avanti nelle settimane successive consentirono alla polizia di risalire a Bombaci.