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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 760
MODICA - 10/01/2013
Cronache - Denunciato un ragusano autore dei furti con destrezza nei centri commerciali

Preso il borseggiatore degli smartphone

Gli agenti della sezione volanti di Ragusa sono risaliti all’identità dei due soggetti tramite un software installato sullo smartphone rubato e che fungeva da localizzatore

La tecnologia sempre più evoluta rende difficile il lavoro a ladri e borseggiatori, facilitando di contro quello delle forze dell’ordine, che, in questo caso, hanno individuato e denunciato i presunti autori dei furti di cellulari e tablet nei centri commerciali di Modica. Le segnalazioni all’autorità giudiziaria sono scattate per un ragusano di 49 anni, S.N., accusato di furto e ricettazione, e per un pakistano 31enne, che deve rispondere solo di ricettazione.

Gli agenti della sezione volanti di Ragusa sono risaliti all’identità dei due soggetti tramite un software installato sullo smartphone rubato e che fungeva da localizzatore. Non si trattava di certo di un programma professionale, rivelatosi tuttavia abbastanza utile per circoscrivere l’area dove si trovava il ladro. Poi si sono rese necessarie le tecniche d’indagine dei poliziotti per identificare l’uomo ed inchiodarlo alle proprie responsabilità. Gli agenti hanno dapprima visionato le immagini registrate dalle videocamere a circuito chiuso del locale commerciale dove si era verificato il furto con destrezza, individuando il borseggiatore mentre sottraeva il cellulare. Poi, seguendo il segnale del software installato sul dispositivo, con l’ausilio del proprietario, i poliziotti hanno trovato l’edificio, tra via Archimede angolo via Carducci, dove abitava il ladro.

Al settimo piano di un condominio gli agenti hanno bussato ad uno degli appartamenti: è stata una romena, convivente del borseggiatore, ad aprire la porta, ignara di tutto. Informata dagli agenti, la donna ha chiamato il compagno, per l’appunto il ragusano 49enne, che si è fatto sorprendere dagli agenti con il cellulare rubato in tasca. Da qui la denuncia per furto, alla quale se né aggiunta un’altra per ricettazione, dal momento che l’uomo aveva venduto un altro smartphone rubato al pakistano, pure lui, come accennato, denunciato per il medesimo reato. I telefonini sono stati dunque riconsegnati ai proprietari, uno dei quali molto previdente, dal momento che aveva installato sullo smartphone il famoso software che ha consentito di velocizzare i tempi delle indagini.