Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 903
MODICA - 12/01/2013
Cronache - Le conseguenze dell’incidente sul lavoro in un molino - pastificio

Operato modicano dopo rischio amputazione braccio

L’operaio resta ricoverato in prognosi riservata al "Cannizzaro" di Catania

Bisognerà attendere qualche giorno per capire se il modicano 45enne rimasto vittima di un incidente sul lavoro potrà riacquistare, seppure parzialmente, la mobilità del braccio sinistro, semi amputato all’altezza della scapola da un macchinario del molino – pastificio «Della Contea» di via Fontana, dove l’uomo era impiegato da anni. G.A. è stato operato al «Cannizzaro» di Catania da una equipe medica specializzata, che ha fatto l’impossibile per riattaccare l’arto.

Un primo intervento chirurgico era stato tentato giovedì ieri sera, subito dopo l’arrivo del paziente in elisoccorso nel nosocomio etneo. Ma la ferita era vasta e perdeva troppo sangue, indicendo i medici a sospendere l’operazione. Ieri mattina, invece, una volta stabilizzate le condizioni cliniche, il paziente è stato sottoposto al delicato intervento chirurgico, riuscito senza grosse complicanze. La prognosi resta comunque riservata, anche se il 45enne modicano è cosciente. Se l’è invece cavata con la frattura di due dita della mano sinistra e lievi escoriazioni il 46enne, C.P., pure lui di Modica, intervenuto per soccorre il collega, il cui braccio era stato letteralmente risucchiato dalla macchina dosa grano, nella quale era rimasto impigliato il camice dello sfortunato operaio.

Nel tentativo di tirare fuori l’arto del 45enne dalla morsa della macchina, C.P. si è procurato la frattura delle due falangi e una vistosa escoriazione, prima che il motore del macchinario fosse spento dagli altri colleghi. Mentre il medico a bordo dell’ambulanza del 118 intervenuto nel luogo dell’incidente chiamava subito l’elisoccorso per condurre il ferito grave a Catania, l’altro collega è stato portato al pronto soccorso del «Maggiore», dove i medici hanno prestato le prime cure, ingessando la mano e dimettendo l’uomo. I rilievi sono stati effettuati dai Carabinieri, che hanno sequestrato il macchinario, al fine di appurare per quale motivo non si sia azionato il sistema automatico di bloccaggio di sicurezza. I militari hanno informato dell’accaduto l’ispettorato del lavoro, i cui funzionari dovranno accertare eventuali responsabilità o omissioni in riferimento alle rigide normative europee di sicurezza nei luoghi di lavoro.