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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 836
MODICA - 05/01/2013
Cronache - L’assessore all’urbanistica risponde per le rime, il dirigente di settore si dice "Amareggiato"

Utc e Suap Modica: le pesanti accuse di alcuni "corvi"

In una lettera scritta in word su carta non intestata e con in calce la dicitura «Piccole imprese di Modica» si punta il dito contro i due uffici Foto Corrierediragusa.it

Se l’assessore all’urbanistica Giuseppe Sammito dapprima cade dalle nuvole, e poi risponde per le rime con una lunga lettera che vi proponiamo di seguito, il dirigente del quarto settore urbanistica Carmelo Denaro si dice «Amareggiato» rispetto alle accuse lanciate in maniera anonima da dei presunti piccoli imprenditori modicani all’indirizzo di alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico comunale e del Servizio unificato appalti pubblici.

In una lettera scritta in word su carta non intestata e con in calce la dicitura «Piccole imprese di Modica» si punta il dito contro i due uffici, che, a detta di chi scrive senza firmarsi, sarebbero elefantiaci nel rilasciare concessioni e autorizzazioni varie, penalizzando i beneficiari, o almeno una parte di essi, visto che, sempre secondo le accuse, alcune ditte sarebbero privilegiate nell’ottenimento di concessioni cosiddette «facili» in tempi abbastanza brevi.

Sammito si dice all’oscuro di tutto dal momento che la lettera, spedita alle redazioni di alcuni media, tra cui la nostra, non sarebbe ancora pervenuta a palazzo San Domenico, che figura comunque nell’elenco dei destinatari, assieme alla procura e alla guardia di finanza. «Se e quando l´amministrazione potrà essere messa a conoscenza per le vie ufficiali dell´effettivo contenuto di questa lettera – dichiara l’assessore – e avrà così modo di appurare sia l´attendibilità dei mittenti, sia il rilievo delle loro denunce, potrà accertare fatti, fornire le proprie risposte e al contempo valutare l´opportunità di assumere eventuali provvedimenti».

In effetti, la nota, pur presentando nomi e cognomi dei dipendenti comunali oggetto di accuse ben circostanziate, suona come il vecchio adagio del «lanciare la pietra per poi nascondere la mano». Chi è sicuro di ciò che va affermando, prove alla mano, dovrebbe quantomeno avere il coraggio di firmarsi, pur conservando il sacrosanto diritto di mantenere l’anonimato sui media.

Bisognerà adesso attendere come e se la procura (nel caso la lettera vi pervenisse) intenderà far luce su quanto denunciato in maniera anonima. Alcuni piccoli imprenditori da noi sentiti personalmente, e che intendono restare anonimi, hanno per sommi capi confermato il contenuto della missiva, ipotizzando sospetti su coloro che possono averla redatta.

Un dato sorprende di sicuro, se risultasse confermato dal dirigente di settore, al momento fuori sede: rispetto a un paio d’anni fa, le concessioni e le autorizzazioni rilasciate sono calate vertiginosamente da circa duemila ad appena 150-200 nell’arco dei 365 giorni, pur con lo stesso numero di dipendenti che se ne occupano. Un’accusa, neanche tanto velata, che si ripercuote proprio sul dirigente, il quale, come accennato, ha mostrato amarezza per aver appreso di queste presunte circostanze dagli organi d’informazione. In effetti, per ora, solo i media pare abbiano avuto modo di visionare la lettera.

ALCUNI STRALCI DELLA LETTERA D´ACCUSA
Ecco alcune delle circostanziate e pesanti accuse contenute nella missiva – denuncia a firma delle Piccole imprese di Modica e inviata, tra gli altri, alla procura. Nella lettera si fanno nomi e cognomi dei dipendenti che, si legge testualmente, «rallentano le istruttorie relative a rilasci di autorizzazioni e concessioni edilizie per negligenza e indolenza, ostacolando il lavoro di quanti operano nel settore edilizio e che aspettano per mesi di poter definire le pratiche, mentre gli interessi di altri «fortunati» vengono puntualmente curati».

Nella lettera si sostiene inoltre che «L’istruttoria di pratiche edilizie avviene spesso in altri luoghi diversi dagli uffici comunali, in maniera illegittima, al fine di far bypassare ai beneficiari le lunghe code che si accumulano nelle sedi dell’Utc e del Suap e alle quali sono costretti gli imprenditori onesti».

Infine le cosiddette «Piccole imprese di Modica» ravvisano pure «La sospetta coincidenza tra il veloce rilascio di alcune concessioni «facili» ad alcune imprese rinomate di Modica, che, in cambio effettuerebbero in maniera gratuita trasporti e traslochi per conto dell’amministrazione, come ad esempio quelli degli uffici tecnici nel palazzo Ex Azasi».

Le Piccole imprese di Modica chiudono la lettera precisando di «Voler denunciare i fatti, anziché coprirli (ma aggiungiamo noi in maniera poco opportunamente anonima, n.d.r.), per non fare di tutta l’era un fascio e salvaguardare quei dipendenti comunali che, al contrario degli altri loro colleghi, lavorano con parsimonia e perizia al servizio dell’amministrazione, consentendo a privati cittadini, tecnici professionisti e piccole imprese di poter ottenere in tempi ragionevoli e senza «pagare dazio» il rilascio delle concessioni e l’assistenza nelle istruttorie».

LA RISPOSTA DI SAMMITO: "LE DENUNCE SERIE PORTANO LA FIRMA"
Pubblichiamo si seguito in maniera integrale quanto scritto dall´assessore all´urbanistica Giuseppe Sammito in merito alla vicenda. Parole affidate ad una lettera inviata da palazzo San Domenico e che vi proponiamo integralmente:

Ancora oggi al Comune di Modica non è pervenuta ufficialmente la lettera di cui si parla in questi giorni sulla stampa, contenente accuse di presunta scarsa trasparenza nel funzionamento degli uffici dell´Urbanistica e del Suap: a questo punto è possibile presumere che non arriverà mai nella nostra posta, essendo ormai evidente che l’intento di chi l’ha scritta era quello di sollevare un caso politico e pubblico piuttosto che di ottenere chiarimenti e risposte.

Tuttavia ritengo che i cittadini abbiano diritto a questi chiarimenti e risposte, perciò ho chiesto ai giornalisti

che mi hanno contattato per una replica di poter leggere per esteso il testo della lettera diventata notizia.

Ho avuto così modo di appurare che la lettera proviene da un fantomatico organismo denominato Piccole Imprese di Modica, che non è possibile collegare ad alcun soggetto riconoscibile e che dimostra di non avere rappresentanti in grado di presentarsi con la propria identità . Evidentemente coloro che hanno scritto vantando l’ardire di fare nomi e cognomi, non hanno trovato poi l’ardire di assumersi la responsabilità dei propri.

Io invece ritengo di potermi assumere, sottoscrivendola con nome e cognome, la responsabilità di dire che sull’onestà e la correttezza di alcuni dei soggetti citati - con i quali in questi anni ho acquisito maggiore dimestichezza in virtù delle questioni amministrative che abbiamo affrontato insieme - sento di poter mettere la mano sul fuoco -. Ciò non toglie che l´Amministrazione compirà ogni ulteriore accertamento sull´effettivo non svolgimento di attività collaterali da parte di tecnici comunali.

Ho avuto modo anche di leggere un riferimento ai recenti traslochi stabiliti dall’Amministrazione (tra le altre cose proprio per i settori Urbanistica e Suap al Palazasi) e alla disponibilità dimostrata da alcune imprese a darci una mano con i propri uomini e mezzi.

A questo proposito voglio ricordare che l’Amministrazione ha chiesto a diversi imprenditori se volessero e potessero dare un aiuto, laddove con le sole risorse comunali non sarebbe stato possibile completare il lavoro con la celerità necessaria: alcuni hanno accettato di darcelo, volentieri e senza clamore, e - ovviamente - non hanno avuto in cambio alcuna contropartita.

Voglio ricordare anche che in altre occasioni e in anni passati si sono verificate circostanze simili e che la collaborazione del privato con il pubblico è sempre un esempio di maturità nello svolgimento del ruolo sociale delle imprese nei confronti della propria città : un esempio che andrebbe seguito da tutti.

Se altre imprese non sono allo stato attuale, e per ragioni proprie, nelle condizioni di poter offrire questa collaborazione, la cosa ci dispiace e ci preoccupa perché ben conosciamo le difficoltà economiche di tutto il

territorio, ma mai potrà giustificare illazioni come quelle che sono state fatte in questi giorni e che rispediamo al mittente, ammesso che abbia la dignità di farsi riconoscere.

Quello che l’Amministrazione vuole fare è invece dare un sostegno a tutte le imprese, affinché abbiano modo di svolgere il proprio lavoro, di fare i propri investimenti e di crescere.

A tal proposito, per entrare nel merito del funzionamento dei servizi comunali, va detto che già la nuova logistica che abbiamo strutturato con il trasferimento nel Palazzo Azasi degli uffici Urbanistica e Suap ha portato notevoli progressi, che verranno ulteriormente incrementati dall’installazione delle nuove attrezzature e delle reti informatiche, per la cui fornitura sono già in corso tutte le gare.

Come ben sanno i tecnici e le imprese che abbiamo molte volte invitato a discutere con noi delle scelte da fare, anche in corso una complessiva riorganizzazione delle competenze dei vari gruppi di lavoro nell’ambito di questi settori: il miglioramento dell’efficienza che contiamo di realizzare in questo modo porterà già nel breve tempo a risultati sempre più concreti ed evidenti.

Sarà comunque la imminente adozione della Variante generale al Piano regolatore a consentirci di cambiare veramente il passo, fuoriuscendo da una oggettiva condizione di difficoltà ad operare da parte dei tecnici comunali, legata all’utilizzo di cartografie risalenti a trent’anni fa: l’effettiva determinazione di un nuovo sistema di regole urbanistiche ci porterà anche ad ottenere un più ordinato e definitivo sistema di lavoro nell’ambito dei nostri uffici.

A beneficio delle piccole, medie e grandi imprese che operano nella nostra città .

Giuseppe Sammito
Assessore comunale urbanistica


Antonio
07/01/2013 | 19.49.13
Antonio F.

Non sò e non conosco i fatti.
Voglio solo dire che se fossi ad accusare, anche con cognizione di causa, anche io avrei difficoltà a metterci la faccia.
Sono un tecnico e posso affermare che per la mia esperienza all´UTC ho trovato sempre tutti molto disponibili.



06/01/2013 | 12.02.47
paolo

chissa´ perche´ la gente (mossa sicuramente da invidia!) non riesce a metterci la "faccia", meglio le denunce anonime, cosi´ non si hanno conseguenze!....."i corvi" sono senza palle!!!