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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 507
MODICA - 18/12/2012
Cronache - E’ l’epilogo di una ispezione durata otto mesi

Coperativa Quetzal Modica commissariata

I due commissari hanno avuto sei mesi di tempo per capire l’effettivo stato della situazione ed, eventualmente, avviare la liquidazione della cooperativa
Foto CorrierediRagusa.it

L’assessore regionale alle Attività produttive ha revocato il consiglio di amministrazione della Cooperativa Quetzal ed il collegio sindacale. Con un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione, N° 958, sono stati nominati il commissario Francesco La Fauci, messinese, ed il suo vice, Anna Maria Di Gregorio, catanese. Il commissariamento è l’epilogo di una ispezione durata otto mesi nella sede della Quetzal, cooperativa che aderisce al circuito Equo e solidale, Fair Trade.

I due commissari assumeranno i poteri del presidente e del consiglio di amministrazione ed hanno avuto sei mesi di tempo per capire l’effettivo stato della situazione ed, eventualmente, avviare la liquidazione della cooperativa. La relazione dei due ispettori, nominati lo scorso anno, Filippo Bartolomeo e Luigi Tuzzolino, presentata nello scorso luglio, ha indotto l’assessorato a procedere con il commissariamento della cooperativa. L’ispezione era stata richiesta a seguito di un esposto presentato dall’ex socio, Simone Sabaini, e dall’attuale socio, Paolo Segreto, che hanno rilevato le anomalie e le irregolarità nella gestione della cooperativa. Gli ispettori dal loco canto hanno rilevato la mancata rispondenza delle ragioni sociali della Quetzal e le effettive attività svolte dai soci nel corso degli ultimi cinque anni passati al setaccio.

Gli ispettori hanno concluso che «la bottega solidale non ha mai realizzato alcuna attività costituente l’oggetto sociale. Non possono inoltre essere trascurati il complesso delle anomalie relazionate, sia in ambito di fatti e atti di gestione, che in ambito di registrazioni contabili; anomalie, tutte, che si connotano come non valide ragioni economico-aziendali e che si estendono in tutto il lungo arco di tempo esaminato 2005/2010 privando di trasparenza e intelligibilità molteplici aspetti del governo dell’ente cooperativo». La cooperativa solidale nel suo statuto prevede infatti di commercializzare all’ingrosso ed al minuto prodotti artigianali ed agricoli provenienti dal Terzo Mondo allo scopo di favorire tali produzioni e consentire in tal modo di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni di questi Paesi». Alla Quetzal questo non è successo, o comunque è stato solo una parte della attività sociale, perché la cooperativa si è occupata di produrre esclusivamente cioccolata e commercializzarla attraverso il Consorzio AltroMercato di Bolzano.

Per gli ispettori anche la gestione di servizi sociosanitari ed educativi prevista dallo statuto non è mai stata perseguita dalla cooperativa. Nell’esame dei libri contabili inoltre gli ispettori hanno riscontrato una «anomala gestione contabile ed amministrativa» dal 2005 al 2009. Molte le incongruenze riscontrate tra cui la mancata distinzione dello scambio mutualistico con i soci rispetto a rapporti con terzi.

Il presidente della Cooperativa, Rosario Guarrasi, l’Amministratore delegato, Fabrizio Nardo, insieme ai consiglieri Marinella Melieni, Angelo Migliore e Rachele Baglieri avevano presentato delle controdeduzioni alla relazione degli ispettori tramite il legale Giovanni Paganuzzi eccependo la sproporzione tra gli elementi riscontrati dagli ispettori e la sanzione richiesta anche perché in Italia sarebbero una sessantina le cooperative del Commercio equo e solidale che si trovano nella stessa condizione. La Quetzal dal canto suo ha avuto numerose attestazioni di solidarietà da tutta Italia, dalla Camera del Lavoro e dalla cooperativa l’Arca in sede locale. Anche il sindaco da parte sua non ha mancato di esprimere l’apprezzamento per la cooperativa Quetzal definendola recentemente «Un punto di riferimento ed un patrimonio comune per la città».


18/12/2012 | 10.08.20
Meno Rosa

La nomina dei Commissari Regionali alla coop.Quetzal ed il conseguente esautoramento del Consiglio di Amministrazione è l´epilogo naturale della relazione degli ispettori resa pubblica mesi fa.La cosa più sconcertante è la "certificazione"dell´assenza dei fini sociali per cui era nata la Quetzal.Non voglio aggiungere altro ma è triste constatare che per chi ha navigato sempre nella "correttezza e trasparenza" adesso con questo epilogo sta affondando nell"oscurità".