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MODICA - 02/12/2012
Cronache - Anche alcuni bimbi finirono in ospedale per dei malesseri

Salsiccia e salmonella: al via il processo

I reati contestati sono il commercio colposo di sostanze alimentari nocive e le lesioni colpose continuate Foto Corrierediragusa.it

Sono quattro i teste escussi in aula e che hanno confermato d’essersi sentiti male dopo avere mangiato porzioni di salsiccia essiccata risultata poi essere contaminata dalla salmonella. Le deposizioni rese dinanzi al giudice hanno quindi confermato i fatti che vedono imputato nel procedimento il macellaio modicano C.F., titolare dell’esercizio commerciale ubicato in centro storico. Cinque famiglie si sono costituite parte civile. Il macellaio era all’oscuro che la carne essiccata fosse infetta a causa di una «tossinfezione di natura alimentare».

I reati contestati al titolare della macelleria sono il commercio colposo di sostanze alimentari nocive e le lesioni colpose continuate. Dalle indagini condotte dai militari del nucleo antisofisticazione emerse che furono i quattro addetti alla lavorazione della carne nella macelleria ad aver inconsapevolmente contaminato con la salmonella la salsiccia, che provocò il ricovero al «Maggiore» di cinque bambini di età compresa tra i cinque e i dodici anni, e di tre adulti. La circostanza fu confermata dalla relazione del settore di epidemiologia dell’Asp 7 di Ragusa.

Dai risultati dei tamponi emerse che i quattro macellai furono inconsapevoli portatori dei germi. Manipolando la carne senza osservare la corretta prassi igienica, la salsiccia secca fu contaminata nella fase della lavorazione. La carne suina macellata risultò quindi sana, ma il lotto del salume contaminato in fase di lavorazione, regolarmente venduto, fu poi mangiato dagli ignari clienti, che, poche ore dopo, accusarono i sintomi tipici della salmonella. Il processo proseguirà il prossimo 7 febbraio con l’audizione di altri testimoni del pubblico ministero. La macelleria è in attività dopo che i locali furono disinfettati e ristrutturati, secondo quanto disposto dall’Asp.