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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1282
MODICA - 20/11/2012
Cronache - Alcuni degli esempi emblematici saltati fuori dalle indagini di polizia e finanza

Dipendenti fuori in orario di lavoro

Singolari le condotte illecite poste in essere da alcuni dei 106 dipendenti Foto Corrierediragusa.it

Nel corso della successiva attività di indagine, più precisamente dall’esame delle immagini registrate dalle telecamere nascoste, che attestavano le timbrature e le uscite dei dipendenti comunali, nonché dal servizio di pedinamento predisposto, emergevano le condotte illecite poste in essere da alcuni dei 106 dipendenti comunali di palazzo San Domenico accusati di truffa aggravata in concorso ai danni della pubblica amministrazione e di falso ideologico. Questi alcuni degli esempi emblematici, stando alle indagini degli inquirenti:

A.D. risultava aduso all’alterazione dell’orologio marca tempo allocato nel corridoio della struttura denominata «Palazzo San Domenico». Detto dipendente, in alcune circostanze, risultava presente senza che le telecamere avessero ripreso il suo ingresso nell’edificio comunale né, tanto meno, la timbratura del badge, da parte del medesimo o di terze persone. Nel corso delle indagini, lo stesso indagato, in atti, spontaneamente, riferiva le modalità con cui manometteva l’orologio marca tempo per attestare fraudolentemente la sua presenza in servizio. Il medesimo durante il servizio pomeridiano, altresì, si assentava prima per effettuare acquisti presso una pescheria, poi per sbrigare faccende all’ASP di questo Corso Vittorio Veneto ed infine per recarsi a fare visita ai genitori, a Modica Alta.

Il dipendente G.A., invece, si assentava dal servizio per recarsi frequentemente nei vari bar di Corso Umberto, nonché, nelle ore di straordinario, per portarsi presso una sala da barba per rassettarsi capelli e barba.

Il dipendente G.B., invece, durante l’orario di servizio si recava ad accompagnare il figlio per il rinnovo della patente, presso l’ufficio di medicina legale di questa via A. Moro e restarci per diverso tempo.

Il dipendente G.C., al pari degli altri indagati, oltre a recarsi presso la propria abitazione o dedicarsi ad altre attività, mentre risultava aver timbrato e, quindi, presente in Ufficio, in un’occasione veniva ripreso dalle telecamere mentre di sera apriva il cancello principale del Comune per effettuare la timbratura del lavoro straordinario; in altra occasione risultava presente nella giornata di domenica grazie alla timbratura di una collega, ricambiando poi il favore.

La dipendente F.S. era solita assentarsi durante l’orario di servizio per accudire la figlia.

La dipendente F.M. era solita assentarsi durante l’orario di servizio per accudire i figli e trascorrere il pomeriggio seduta al bar.

Altro caso significativo è quello della dipendente C.D.R. che durante l’orario di servizio si assentava per recarsi, in compagnia del coniuge, presso l’abitazione di amici.


idea
22/11/2012 | 12.03.40
giorgia

Questa gente, non solo va licenziata, ma deve anche restituire tutto quello che ha rubato in tutti gli anni di disservizio che ha reso al comune di Modica.
Così, almeno, rientrano un pò di soldi al Comune di Modica! Ladri, ladri in un mondo di disoccupati e precari che non sanno come arrivare alla fine del mese.
Questa gente è entratta al comune pagando el mazzette ed ecco i risultati. Questa gente è entrata perchè i concorsi venivano truccati, nonsolo, tante domande di gente non raccomandata venivano fatte sparire! Le motivazioni: abbiamo perso la sua domanda e ormai è scaduta la data per ripresentarla. All´epoca non c´era l´obbligo di ricevuta.