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MODICA - 20/11/2012
Cronache - La vicenda dei 106 dipendenti comunali di palazzo San Domenico indagati per truffa

VIDEO che "inchioda" dipendenti assenteisti Modica

Almeno 11 gruppi di dipendenti di tutti i settori dell’ente timbravano indebitamente il badge per coprirsi a vicenda Foto Corrierediragusa.it

Sarebbero undici i gruppi di dipendenti comunali assenteisti di palazzo San Domenico, che abbraccerebbero tutti i settori dell’ente, nessuno escluso. E’ il dato ulteriore che emerge dalle indagini condotte in maniera congiunta da polizia e guardia di finanza, con il coordinamento della procura, e che vede iscritti 106 impiegati nel registro degli indagati.



Le accuse contestate sono quelle di truffa aggravata in concorso ai danni della pubblica amministrazione e falso ideologico. Per 89 dipendenti comunali, la cui posizione era più grave rispetto agli altri colleghi, il procuratore Francesco Puleio aveva chiesto il 20 maggio 2011 le ordinanze di custodia cautelare, o, quantomeno, la sospensione dal lavoro. Entrambe le richieste furono rigettate dal gip Elio Manenti lo scorso febbraio perchè, stando alle motivazioni del magistrato, non sussistevano i presupposti per l’ordinanza di custodia cautelare, seppure ai domiciliari. Sempre secondo il gip, la sospensione dal lavoro sarebbe stata superflua perché al massimo dopo un paio di mesi i dipendenti sarebbero tornati al comune, potendo quindi eventualmente reiterare la loro condotta illecita.

Pare che uno dei dipendenti, entrato in possesso della password di sistema, facesse quadrare gli orari di lavoro come meglio gli faceva comodo. Proprio questo dipendente, che lavorava nell’ufficio di presidenza del consiglio comunale, fu licenziato in tronco, salvo poi essere riassunto su decisione del giudice del lavoro. Questo dipendente decise poi di andare in pensione, anche perché il comune stava procedendo al contro appello. Gli atti dell’inchiesta sono stati trasmessi alla procura regionale della Corte dei conti non solo a carico dei dipendenti indagati, ma anche dei dirigenti, per omesso controllo. A questi ultimi non è tuttavia contestato nessun reato penale, ma solo eventuali responsabilità erariali che saranno valutate nelle opportune sedi in ordine al danno economico patito dall’ente.

Come illustrato dal vice questore aggiunto del commissariato di Modica Maria Antonietta Malandrino e dal comandante provinciale delle fiamme gialle Francesco Fallica, due telecamere spiarono per tre mesi i movimenti in entrata ed in uscita dei dipendenti di palazzo S. Domenico, prima del blitz del maggio 2010, quando gli stessi finanzieri smantellarono le apparecchiature che furono posizionate vicino alla macchinetta che legge i badge delle presenze ed al portone posteriore di ingresso di palazzo S. Domenico in via Pellico. I dipendenti comunali indagati compariranno il 7 marzo 2013 dinanzi al gup Maria Rabini. L’udienza preliminare riguarda quindi 106 dipendenti su 542 in organico. In origine gli indagati erano 123, ma per 17 dipendenti comunali fu accertata una responsabilità marginale.

COSA FACEVANO ALCUNI DIPENDENTI IN ORARIO DI LAVORO
Nel corso della successiva attività di indagine, più precisamente dall’esame delle immagini registrate dalle telecamere nascoste, che attestavano le timbrature e le uscite dei dipendenti comunali, nonché dal servizio di pedinamento predisposto, emergevano le condotte illecite poste in essere da alcuni dei 106 dipendenti comunali di palazzo San Domenico accusati di truffa aggravata in concorso ai danni della pubblica amministrazione e di falso ideologico. Questi alcuni degli esempi emblematici, stando alle indagini degli inquirenti:

A.D. risultava aduso all’alterazione dell’orologio marca tempo allocato nel corridoio della struttura denominata «Palazzo San Domenico». Detto dipendente, in alcune circostanze, risultava presente senza che le telecamere avessero ripreso il suo ingresso nell’edificio comunale né, tanto meno, la timbratura del badge, da parte del medesimo o di terze persone. Nel corso delle indagini, lo stesso indagato, in atti, spontaneamente, riferiva le modalità con cui manometteva l’orologio marca tempo per attestare fraudolentemente la sua presenza in servizio. Il medesimo durante il servizio pomeridiano, altresì, si assentava prima per effettuare acquisti presso una pescheria, poi per sbrigare faccende all’ASP di questo Corso Vittorio Veneto ed infine per recarsi a fare visita ai genitori, a Modica Alta.

Il dipendente G.A., invece, si assentava dal servizio per recarsi frequentemente nei vari bar di Corso Umberto, nonché, nelle ore di straordinario, per portarsi presso una sala da barba per rassettarsi capelli e barba.

Il dipendente G.B., invece, durante l’orario di servizio si recava ad accompagnare il figlio per il rinnovo della patente, presso l’ufficio di medicina legale di questa via A. Moro e restarci per diverso tempo.

Il dipendente G.C., al pari degli altri indagati, oltre a recarsi presso la propria abitazione o dedicarsi ad altre attività, mentre risultava aver timbrato e, quindi, presente in Ufficio, in un’occasione veniva ripreso dalle telecamere mentre di sera apriva il cancello principale del Comune per effettuare la timbratura del lavoro straordinario; in altra occasione risultava presente nella giornata di domenica grazie alla timbratura di una collega, ricambiando poi il favore.

La dipendente F.S. era solita assentarsi durante l’orario di servizio per accudire la figlia.

La dipendente F.M. era solita assentarsi durante l’orario di servizio per accudire i figli e trascorrere il pomeriggio seduta al bar.

Altro caso significativo è quello della dipendente C.D.R. che durante l’orario di servizio si assentava per recarsi, in compagnia del coniuge, presso l’abitazione di amici.


assenteismo al comune di Modica
23/11/2012 | 11.55.39
carmelita

E´ una vergogna,certo,però chi sa o sapeva,tace.Siamo complici anche noi di questo sfascio culturale.Non sarebbe ora di liberarci di tutta questa ipocrisia e iniziare ad agire,pensare e operare con coscienza civile,denunciando questi atteggiamenti ignobili?


106 su 542!!!
21/11/2012 | 23.52.09
danielo

Praticamente circa il 20percento dei dipendenti è indagato, dunque in media un cittadino su cinque ruba ed agisce in malafede (questo almeno sui casi accertati!).Come se non ci sentissimo già abbastanza derubati da chi dovrebbe rappresentarci ai piani alti...
La verità è che non cambierà mai nulla, perchè fa parte della nostra cultura ignorante, menefreghista ed italiana.


VERGOGNA !!!
21/11/2012 | 16.51.30
nico

questa gente dovrebbe andare a casa!
niente perbenismo....
ci sono dipendenti comunali onesti che per colpa di qs. INDECENTI attendono lo stipendio da mesi...
il comune di Modica, perla del mediterraneo, è allo sfascio grazie a qs. gente; ognuno di noi ne conosce qualcuno...facce prive di vergogna che hanno pure il coraggio di sfottere chi svolge il proprio dovere.
A CASA....già lo abbiamo fatto con i loro protettori!