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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 947
MODICA - 14/11/2012
Cronache - Il pluripregiudicato 57enne è stato inchiodato dai testimoni, che lo hanno riconosciuto

Due rapine in 24 ore, arrestato Bombaci

Le manette sono scattate ad opera della Squadra mobile di Ragusa, diretta dal vice questore aggiunto Francesco Marino, in collaborazione con i colleghi del commissariato di Modica, coordinati dalla dirigente Maria Antonietta Malandrino Foto Corrierediragusa.it

Ha un nome e un volto il presunto autore della rapina messa a segno il 18 maggio 2011 ai danni della filiale di Modica della Monte dei Paschi di Siena, e ai danni della filiale di Pozzallo della Banca Intesa il giorno successivo. Il presunto rapinatore che si dava da fare in provincia rapinando ben due istituti di credito in altrettanti comuni del comprensorio modicano in appena 24 ore si chiama Giuseppe Bombaci (foto), 57 anni, pluripregiudicato.

Il rapinatore aveva raggiunto la provincia iblea da Catania, suo comune di residenza. Le manette sono scattate ad opera della Squadra mobile di Ragusa, diretta dal vice questore aggiunto Francesco Marino, in collaborazione con i colleghi del commissariato di Modica, coordinati dalla dirigente Maria Antonietta Malandrino. I poliziotti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Bombaci, su decisione del gip del tribunale di Modica Elio Manenti e su richiesta del sostituto procuratore Gaetano Scollo.

La prima rapina nell’istituto di credito di via Resistenza Partigiana a Modica era andata buca a Bombaci, grazie al sangue freddo di un impiegato. Il rapinatore, armato di taglierino e spalleggiato da due complici, aveva minacciato la cassiera, nell’intento di farsi consegnare tutto il contante disponibile.

Bombaci non aveva però tenuto nel debito conto la pronta ed inaspettata opposizione di un altro dipendente, che, prendendo il coraggio a quattro mani, aveva bloccato la bussola di accesso all’istituto di credito, costringendo i tre malviventi ad una precipitosa fuga a mani vuote. Nella seconda rapina ai danni della Banca Intesa San Paolo, compiuta il giorno successivo nel tentativo di rifarsi, Bombaci aveva anche in questo caso puntato un taglierino contro il cassiere, sempre con l’ausilio dei due complici, riuscendo stavolta a sottrarre duemila euro e dandosi poi ad una precipitosa fuga.

Grazie alle indagini portate avanti senza sosta in questi mesi dai poliziotti, che si sono basati su prove indiziarie e sulle testimonianze delle persone presenti durante le rapine nei due comuni, è stato possibile risalire a Bombaci. Il presunto rapinatore è stato difatti individuato e riconosciuto dai testimoni. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata al catanese nella casa circondariale di Perugia, dove l’uomo si trova rinchiuso sempre per rapina.

Dopo i colpi e i tentati colpi in provincia di Ragusa, difatti, Bombaci aveva pensato di cambiare aria, continuando nei suoi propositi criminosi al Nord. Una mossa che non gli ha consentito di eludere le indagini della Mobile di Ragusa e degli agenti del commissariato di Modica, che lo hanno adesso inchiodato alle proprie responsabilità.