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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1106
MODICA - 09/11/2012
Cronache - Stralciata la posizione di un modicano di 77 anni

Riciclaggio assegni rubati: il processo

Il processo per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di assegni rubati e alla commissione di truffe prosegue dinanzi al collegio penale a carico degli altri imputati Foto Corrierediragusa.it

Ritorna al magistrato il fascicolo riguardante uno degli imputati del processo per riciclaggio di assegni rubati e truffe varie, la cui posizione è stata stralciata. Il difensore di un modicano di 77 anni, l´avvocato Enrico Maria Belgiorno, ha difatti sollevato una eccezione sulla riqualificazione del reato da parte del gip per il suo assistito, dopo l’accettazione della richiesta per il giudizio immediato.

Secondo l’avvocato, difatti, la riqualificazione del reato doveva essere appannaggio del gup o del giudice del dibattimento, non essendo di conseguenza di pertinenza del gip che ha stralciato il procedimento. Tutto questo in base ad una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo secondo cui l’esatta qualificazione del reato è un diritto imprescindibile dell’imputato, in mancanza del quale si avrebbe una lesione del diritto di difesa, costituzionalmente garantito.

Il processo per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di assegni rubati e alla commissione di truffe prosegue quindi dinanzi al collegio penale a carico degli altri imputati che avevano scelto il rito ordinario: il geometra modicano Emanuele Avveduto, 51 anni; l´ex dipendente comunale Marcello Gugliotta, 51 anni, modicano, e il disoccupato Massimo Arrabito, 45 anni, pure lui di Modica.

Il terzetto era stato arrestato lo scorso primo marzo. Mentre Arrabito resta ai domiciliari, e il suo difensore ha a questo proposito avanzato ai giudici la richiesta di remissione in libertà, gli altri due imputati sono già da tempo tornati liberi. Per gli altri tre coimputati nel procedimento non erano scattate le manette alla luce della loro posizione più marginale nella vicenda: si tratta di Giuseppe Tuè, Gaetano Puccia ed Eugenio Donato Agosta. Sia Avveduto che Gugliotta si sono sempre detti estranei alle accuse.

Stando alle indagini, gli imputati sarebbero stati coinvolti in un giro di ricettazione e truffe ai danni di più persone. Al termine dell’udienza è stata disposta la nomina di un consulente tecnico d’ufficio per effettuare una perizia sui tabulati telefonici dei cellulari degli imputati.

Nella foto il tribunale di Modica