Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1026
MODICA - 17/03/2008
Cronache - Modica - Piombati da 6 metri d’altezza sulla scalinata

Stabili le condizioni cliniche
dei 2 coniugi "volati" in auto

L’anziana è sempre in prognosi riservata Foto Corrierediragusa.it

Sono stabili le condizioni cliniche dei due anziani che,a bordo di una «Fiat Punto» verde, hanno sfondato la ringhiera delimitante una curva, facendo un volo di circa sei metri e piombando nella sottostante via Castello, capottandosi più volte e procedendo per almeno una ventina di metri, lungo la scalinata.

Lei, A.B. , 72 anni, è sempre ricoverata in rianimazione al «Maggiore». La prognosi resta riservata, viste le gravissime condizioni della donna che, a causa del violento impatto, ha riportato un trauma vertebrale e lesioni varie.

Decisive si riveleranno le prossime ore e non è escluso, in caso di complicazioni, il trasferimento in elisoccorso a Catania, dove i due ospedali presenti sono più attrezzati per questo genere di traumi. Meno grave il marito, R.G., 86 anni. Per lui politrauma e qualche frattura. ? ricoverato in ortopedia, dove ne avrà per almeno un mese. L´incidente si è verificato in corso Francesco Crispi, che collega il centro storico con Modica Alta, nei pressi della chiesa di San Giorgio.

L’anziano la stava percorrendo a scendere e, superato il castello dei conti, all’altezza del tornante della curva a gomito ha tirato dritto invece di sterzare. Dalla corsia opposta non provenivano altri mezzi e così l’utilitaria ha sfondato la ringhiera, precipitando nel vuoto. Solo il muro di cinta delimitante un’abitazione ha evitato il peggio: lo spigolo ha fatto rimbalzare l’auto che ha proseguito la sua folle corsa, capottandosi più volte, lungo la scalinata sottostante il tornante, per fortuna deserta.

Se la «Punto» avesse cozzato contro il muro appena 50 centimetri più in alto, l’auto sarebbe piombata sul tetto dell’abitazione di una signora che si sarebbe ritrovata l’auto in camera da letto. Nel giardino della casa è comunque piombata l’inferriata, bloccata dai rami di un grosso albero. Ironia della sorte, il giardiniere che avrebbe dovuto potare ieri la pianta, non era potuto venire all’ultimo momento per un imprevisto. Il fortunato giardiniere si sarebbe altrimenti preso una bella strizza, se non peggio.

Ancora da accertare con esattezza la dinamica dell’incidente. Pare che l’anziano conducente si sia confuso e, invece di schiacciare il pedale del freno per abbordare la curva, abbia pigiato sull’acceleratore, perdendo il controllo dell’utilitaria e finendo sulla scalinata di via Castello. Sull’asfalto di corso Crispi non risulta difatti nessun segno di frenata e l’auto, dopo aver sfondato la ringhiera, ha quindi urtato a velocità sostenuta il muro dell’abitazione dal lato passeggero. Per questo motivo è stata la donna a riportare i danni maggiori.

I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per circa tre ore, mentre i Carabinieri e la Polizia municipale regolavano il transito e l’ambulanza trasportava i due anziani coniugi al pronto soccorso. E’ stato necessario l’impiego di un’autogru per rimuovere i rottami della «Punto» dalla scalinata e l’inferriata dall’albero del giardino della signora, che si è comunque presa un mezzo colpo a causa del rumore sordo provocato dall’urto della «Punto» contro il muro di cinta. Quando la signora si è affacciata, ha stentato a credere ai propri occhi, vedendo la carcassa capottata della «Punto» lungo la scalinata, ad una ventina di metri dal punto d’impatto.

(Foto realizzate da MAURIZIO MELIA)

Il punto in cui la Punto ha sfondato l´inferriata La scalinata dove è piombata l´utilitaria, capottandosi più volte